7 Giu 2018

Gara per trasporto e accompagnamento persone disabili. Alleanza delle Cooperative ” Negato il servizio sociale”

In merito alla gara per i servizi di trasporto e accompagnamento delle persone disabili – svolta dalle cooperative sociali CSTA , L’altro sole e Coaage nella forma di raggruppamento temporaneo di imprese insieme alla Cooperativa Radiotaxi – è necessario chiarire alcuni aspetti per una migliore comprensione di quanto sta accadendo.

L’impostazione che la Città Metropolitana (e il Comune di Genova) hanno dato sin dall’inizio al bando non corrisponde, come nel passato, ad un servizio di tipo sociale ma ad un’attività di mero trasporto che non può soddisfare le esigenze specifiche delle persone disabili e delle loro famiglie.
A fronte di una base d’asta, solo teoricamente adeguata, le condizioni sia tecniche che economiche previste dal capitolato sono insufficienti a garantire – per un servizio che ribadiamo è principalmente di tipo sociale – gli standard necessari per la qualità del servizio, nonché garantire l’equilibrio economico e la tutela occupazionale.
Questo ha comportato la sostanziale impossibilità per le cooperative sociali che svolgono attualmente il servizio a partecipare. E il loro ricorso al TAR per l’annullamento del bando è stato presentato principalmente per opporsi a questa modifica e non certo per bloccare la continuità di un servizio che la cooperazione sociale conosce a fondo.
Diversamente da quanto affermato in una nota del sindacato, apparsa sulla stampa cittadina, il servizio svolto attualmente è connotato da una qualità e attenzione alle persone accompagnate riconosciuta in più occasioni dalla Civica Amministrazione, dalla Consulta delle persone disabili e dai loro familiari.
Ci chiediamo quindi quali siano i motivi per cui il sindacato – che aveva formalmente richiesto a suo tempo la sospensione e la revisione del bando anche sulla base dei punti sopra evidenziati – abbia successivamente modificato la sua posizione.
Le Centrali Cooperative sostengono quindi le cooperative sociali in un percorso che possa condurre a una positiva soluzione per garantire la continuità dell’accompagnamento secondo le caratteristiche proprie di un servizio sociale. E chiedono alla Città Metropolitana e al Comune di Genova di ripensare all’impostazione data.

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