16 Lug 2018

Tra app, realtà aumentata e archeologia la Coop Il Ce.Sto vince il bando per formare i bimbi tra i 5 e i 14 anni

La Cooperativa Il Ce.Sto vince Bando della Fondazione Con i Bambini
Il progetto della cooperative genovese è tra gli 83 progetti approvati dei 432 che hanno partecipato a questo Bando Nuove Generazioni rivolto a bambini e ragazzi di età compresa tra 5-14 anni.
Una risposta concreta al milione e 208 mila ragazzi che vivono in condizione di povertà e che spesso non possono accedere ai servizi minimi, necessari a formare gli adulti di domani. Il problema della povertà educativa dei minori, l’altra faccia di quella economica, come dimostrano gli ultimi dati Istat, non rappresenta solo un danno nei confronti dei minori che vivono in condizioni di disagio, ma un freno alla crescita di un intero paese. Investire nei ragazzi, significa dare slancio al nostro futuro.
” Con il nostro progetto Dimensione L’UDA – spiega il presidente della Cooperativa Il Ce.Sto, Marco Montoli – abbiamo voluto dare risposta a queste difficoltà mettendo al centro la storia archeologica della nostra città grazie all’area dei Giardini Luzzati – Spazio Comune. La nostra proposta educativa per imparare, giocare e divertirsi in questa zona passerà attraverso laboratori didattici dove le nuove tecnologie saranno alla base del percorso. Come ? Sviluppando nuove app e puntando sulla “realtà aumentata” ( puntando tablet o smartphone sull’area archeologica) grazie anche alla straordinaria competenza della Coop Archeologia”.
Nel progetto saranno coinvolte scuole che inseriranno questi laboratori nel loro percorso formativo, saranno realizzati eventi promozionali in occasione del Festival della Scienza o altre iniziative di particolare rilievo. Il CNR effettuerà continue valutazioni sull’impatto del percorso didattico.
” Questo successo della Cooperativa Il Ce.Sto non avviene per caso – sottolinea Roberto La Marca, responsabile regionale ligure di CulTurMedia Legacoop – . E’ il frutto della capacità di mettere a sistema le potenzialità del luogo, le opportunità della tecnologia, la rete di competenze delle cooperative. Tenendo sempre al centro la formazione delle persone, ancor di più se giovani, ancor di più se in difficoltà”.

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