14 Apr 2014

Riaperti i bandi FEP. Nuove opportunità di investimento per il settore della Pesca

Nuove opportunità per gli operatori del settore pesca. Fino  al 2 maggio prossimo sono infatti riaperti i bandi FEP per le misure “Investimenti a bordo e selettività”, “Acquacoltura”, “Porti, luoghi di sbarco e ripari da pesca”.

Sul sito di Agriliguria la modulistica completa al link

http://www.agriligurianet.it/it/impresa/sostegno-economico/contributi-per-la-pesca/fep2007-2013/bandi-aperti-fep2007-2013.html

Ecco il dettaglio delle misure.

1.3 INVESTIMENTI A BORDO E SELETTIVITA’

Gli obiettivi perseguiti dalla presente misura sono riconducibili al miglioramento delle condizioni di operatività dei pescherecci, in termini di sicurezza, delle condizioni di lavoro, di igiene e qualità del pescato, secondo le indicazioni di cui al Capitolo III del Reg. CE 2371/2002, relativo all’adeguamento della capacità di pesca.
La misura finanzia i lavori di armamento e ammodernamento per adeguare i pescherecci alle esigenze ambientali e per consentire il rispetto degli ecosistemi acquatici, nonché favorire
l’evoluzione dello sforzo di pesca verso sistemi di cattura più sostenibili e con sistemi di pesca selettivi.
Gli investimenti non dovranno permettere un aumento della capacità/abilità di cattura (Rif. Nota CE 1354218 del 14/12/2011) e della dimensione della stazza e della potenza motore e conseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

– razionalizzazione delle operazioni di pesca, in particolare mediante l’impiego a bordo di tecnologie e metodi di pesca più selettivi onde evitare catture accessorie non opportune;

– miglioramento della qualità dei prodotti pescati e conservati a bordo, mediante l’impiego di adeguate tecniche di pesca e di conservazione delle catture e l’applicazione di normative sanitarie;
– miglioramento delle condizioni di lavoro e di sicurezza;
– garantire la qualità dell’opera e la rispondenza alle finalità relative alla misura;
– garantire la conformità all’evoluzione normativa;
– soddisfare i requisiti essenziali, definiti dal quadro normativo nazionale e comunitario.
2.1 ACQUACOLTURA

La misura si propone di migliorare le condizioni di lavoro, l’igiene, la salute dell’uomo o degli animali e la qualità dei prodotti, ridurre l’impatto negativo o accentuare gli effetti positivi sull’ambiente. Gli investimenti devono avere uno o più dei seguenti obiettivi:
– diversificazione finalizzata alla produzione o alla cattura di nuove specie con buone prospettive di mercato;
– applicazione di tecniche di acquacoltura che riducono l’impatto negativo o accentuano gli effetti positivi sull’ambiente in modo sostanziale rispetto alle normali pratiche utilizzate nel settore dell’acquacoltura;
– sostegno alle tradizionali attività dell’acquacoltura al fine di preservare e sviluppare il tessuto socioeconomico e l’ambiente;
– sostegno per l’acquisto di attrezzature volte a proteggere gli allevamenti dai predatori selvatici;
– miglioramento delle condizioni di lavoro e di sicurezza dei lavoratori del settore dell’acquacoltura.

La misura si articola nelle seguenti tipologie di intervento:
– costruzione di impianti di produzione di acquacoltura;
– ampliamento e\\o ammodernamento di impianti di produzione di acquacoltura;
– sostegno per azioni di apprendimento permanente.
3.3. PORTI, LUOGHI DI SBARCO E RIPARI DA PESCA.

Questa misura è volta a:
– migliorare i servizi offerti nei porti di pesca esistenti, pubblici o privati, che presentano un interesse per i pescatori e i produttori acquicoli che li utilizzano;
– migliorare le condizioni del pesce sbarcato dai pescatori costieri nei luoghi di sbarco esistenti (designati dalle Autorità nazionali competenti);
–  migliorare la sicurezza dei pescatori.
Gli investimenti devono perseguire uno o più dei seguenti obiettivi:
– migliorare le condizioni di sbarco, trattamento, magazzinaggio nei porti dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura e della loro messa all’asta;
– migliorare la qualità delle strutture e dei servizi a terra con un impatto diretto sui costi di gestione dell’attività di pesca;
– migliorare la sicurezza e le condizioni di lavoro;
– promuovere la gestione informatizzata delle attività di pesca;
– migliorare il deposito e il trattamento degli scarti;
– ridurre i rigetti in mare.

Gli interventi devono:
– presentare un interesse comune, ovvero contribuire all’interesse di un gruppo di beneficiari o della popolazione in generale;
– avere un ambito più vasto delle misure adottate da imprese private;
– avere l’obiettivo di migliorare i servizi offerti.

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