20 Ago 2021

Museo della Storia di Genova: sotto la Loggia la Coop Archeologia riporta alla luce la città tardomedioevale

Nell’ambito dei lavori relativi al Museo della Storia della Città di Genova, Cooperativa Archeologia è impegnata nello scavo archeologico presso la Loggia di Banchi.

I primi interventi condotti nel mese di aprile, a sostegno della progettazione esecutiva, sono stati condotti nei punti d’interferenza con una struttura voltata, identificata durante le prospezioni geognostiche preliminari. Lo scavo ha portato in luce una cisterna con volta in mattoni in fase con la costruzione della loggia Cinquecentesca (1595). Successivamente, in fase di realizzazione esecutiva dei lavori, sono venute alla luce emergenze archeologiche non identificate durante le prospezioni condotte con georadar. Le emergenze mettono in luce una situazione archeologica pluristratificata antecedente la costruzione della Loggia dei Banchi (XVI secolo), caratterizzata da una molteplicità di interventi strutturali. In particolare, dalle trincee di scavo, emergono tratti di un edificio comunicante con l’esterno, visibile su due lati perimetrali (sud ed est), di cui sono riconoscibili tre pilastri, in pietra bugnata, relativi alle arcate di una verosimile loggia.

“Un’ulteriore dimostrazione della grande varietà di competenze e professionalità che  le cooperative sono in grado di mettere a disposizione – sottolinea Roberto La Marca, responsabile di CulTurMedia Legacoop Liguria -.   La sinergia tra Cultura, Turismo e Comunicazione è il presupposto fondamentale per il rilancio economico di città e territori. Questo Museo della Storia della Città di Genova, centro di valorizzazione del patrimonio culturale e porta di ingresso per il cittadino e il turista,  rappresenta un esempio di quanto sia necessario integrare i diversi punti di forza. Ed è  motivo di orgoglio che una nostra cooperativa stia lavorando per il successo del progetto”.

La Loggia di Banchi, che sorge nell’omonima piazza, si trova in posizione strategica in relazione ai flussi cittadini, punto di incontro e di snodo degli assi provenienti dalle zone di San Luca, Soziglia, San Lorenzo e il mare. La posizione centrale della piazza Banchi riflette e accoglie quella funzione “sociale” che la zona ricoprì sino dal Medioevo: prima grande mercato del grano, quindi piazza dedita agli scambi commerciali e alle più disparate transazioni finanziarie, poi sede delle Borse Merci e Valori, infine zona di snodo dei flussi turistici cittadini e contenitore di attività culturali. Luogo di incontro quindi, di scambio, di confronto, che ha conservato – nonostante le trasformazioni della città e della zona nei secoli – questa caratteristica sino al giorno d’oggi.

L’edificio è contornato da una pavimentazione in laterizi disposti di taglio, relativa all’ultima fase di frequentazione, datata grazie ai ritrovamenti ceramici al XVI secolo. La continuazione della tecnica a bugnato delle pietre sotto l’orizzontamento determina l’anteriorità della loggia rispetto al piano pavimentale, inquadrabile allo stato attuale delle indagini archeologiche, tra il XIV e il XV secolo.

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