13 Mag 2022

Riconoscimento in corso d’opera degli aumenti del costo del lavoro. Ecco l’emendamento approvato grazie al lavoro delle coop sociali

Legacoopsociali esprime soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento che consentirà alle imprese di rinegoziare i costi nei contratti in corso relativi agli appalti di servizi, al rinnovo dei contratti nazionali di lavoro. Una decisione importante a tutela dell’occupazione e delle imprese dei settori ad alta intensità di lavoro.

Il riconoscimento in corso d’opera da parte delle stazioni appaltanti degli aumenti del costo del lavoro a seguito dei rinnovi dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro riveste per il settore della cooperazione sociale che, pur in assenza di riconoscimenti e revisione dei prezzi, si è fatto pienamente carico dell’ultimo rinnovo contrattuale, una importanza cruciale per la sostenibilità economica dell’appalto e delle imprese stesse.

L’emendamento, proposto da Alleanza delle Cooperative Italiane nell’ambito di un lavoro in stretta sinergia con l’Associazione di settore,  e presentato da alcuni deputati in sede di VIII Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera, chiarisce che il rinnovo dei CCNL sottoscritti dalle associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro, comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, rientra tra le condizioni di natura oggettiva e non prevedibili al momento di formulazione dell’offerta, che danno diritto all’appaltatore di chiedere la revisione dei prezzi.

“Una scelta importante – commenta la presidente nazionale Eleonora Vanni – in un momento particolarmente delicato e gravoso per la cooperazione sociale che a esito delle difficoltà affrontate con la pandemia, oggi si trova a fare i conti anche con i maggiori costi di energia, materie prime e servizi a fronte di prezzi bloccati negli appalti e di rette dei servizi che non vengono aggiornate da anni. Tutto questo avviene in un settore che non può certo ribaltare i maggiori costi sui cittadini utenti dei servizi”.

“Auspichiamo che questo passo importante possa costituire il presupposto per un’attenzione costante e puntuale del legislatore a supporto delle imprese e del lavoro”, conclude Vanni.

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