La scomparsa di Fabrizio D’Este. Il presidente sempre in tuta da lavoro

Di   /  4 dicembre 2014   

Guardava al futuro del Porto della Spezia e della sua cooperativa da sempre. Da quando nel 1989, insieme ad altre nove persone, aveva fondato la  E.L.P.E.A.

In quel futuro Fabrizio D’Este, dopo la sua scomparsa ieri a sessant’anni,  lascia un vuoto incolmabile nella sua impresa ma anche in tutto il settore portuale e nella cooperazione ligure.

Il “presidente sempre in tuta da lavoro” venticinque anni fa’ fondò la prima cooperativa in ambito portuale. E.L.P.E.A. significa Europea Lavori Portuali e Affini: non solo un nome ma un marchio che ha contraddistinto la capacità della cooperativa di guardare all’Europa ed essere in grado di adeguarsi alle nuove esigenze del lavoro che cambia.

Oggi la cooperativa conta 26 persone. A metà degli anni ’90 erano oltre 100. Ma è una cooperativa che guarda avanti, capace di ampliare l’attività nelle zone retroportuali, dando lavoro a uomini tra i 40 e i 60 anni, ma anche a donne impegnate in ufficio e ai gate portuali.

“ Siamo stati fianco a fianco sin dal primo momento – spiegano commossi e molto provati i colleghi soci ma soprattutto amici –   L’abbiamo visto mille volte rimboccarsi le maniche per dare un futuro a tutti i lavoratori, con l’entusiasmo di chi non vuole mollare mai! Mettendo al centro sempre correttezza e onestà.”

Il presidente in tuta da lavoro non c’è più.  Quello che ha costruito in questi 25 anni rimane.

  • Granero " Sosteniamo i ragazzi liguri che hanno voglia di fare impresa"
  • Risso " I giovani trovano nelle coop uno strumento democratico per fare impresa "

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