Granero a Repubblica ” Con il workers buy out possiamo salvare le aziende liguri “

Di   /  15 maggio 2015   

Granero a Savona

LAVORATORI che si comprano l’azienda. Una clessidra che si rovescia quasi sempre di fronte a un processo di crisi irreversibile che, alla fine, travolge l’impresa e i suoi lavoratori. Una situazione sempre più comune in questi tempi lunghi di crisi a cui si proverà a dare una risposta domani nel corso di un incontro promosso oggi – venerdì 15 dalle ore 15 – nella sala del Consiglio della Camera di Commercio, in via Garibaldi 4, da Legacoop Liguria e dedicato al tema del“ Workers buyout”.
Un convegno anticipato da un’intervista del presidente di Legacoop, Gianluigi Granero, a Repubblica, al giornalista Massimo Minella.
«Ci confronteremo da punti di vista differenti – spiega il presidente di Legacoop Liguria, Gianluigi Granero – per capire meglio quanto l’autogestione permetta di riscattare imprese, lavoro e persone, valorizzando e rendendo chiara l’utilità sociale della cooperazione».
Presidente Granero, anche Legacoop sostiene l’autogestione?
«Noi vogliamo affrontare il tema dell’acquisto dell’azienda da parte dei lavoratori sotto un profilo tecnico. Oggi sono a disposiziione strumenti finanziari interessanti che possono scendere in campo in situazioni di crisi. In Italia ci sono già diversi esempi ed è giusto parlarne. Anche perché potrebbero profilarsi casi analoghi in Liguria».
Qual è il vostro obiettivo?
«Vogliamo gettare un seme anche in Liguria su questo argomento e abbiamo testimonianze importanti al proposito».
Ma voi potreste scendere in campo?
«Legacoop destina il tre per cento dei propri utili per promuovere iniziative di sviluppo. E uno dei fondi che potrebbe intervenire in questi progetti potrebbe essere alimentato anche da questi utili. Ma per iniziative di “workers buyout” ci sono soggetti specifici, come Cooperazione Finanza Impresa, che utilizza risorse pubbliche».
Un progetto innovativo?
«Lo è, ma ha anche radici antiche, si parla della ex legge Marcora voluta proprio per sostenere progetti di questo tipo. Non stiamo parlando di fenomeni nuovi, anche se la crisi ha amplificato tutto. Le difficoltà aziendali che portano al default non sono purtroppo una novità. Ecco perché occorre mettere in campo iniziative che possano affiancare i lavoratori con risorse».
Una collaborazione a tempo?
«Il tempo necessario, si spera, per rimettere in sicurezza l’azienda. Il fondo partecipa mediamente per un periodo di sette anni, e può farlo acquisendo una partecipazione o con un finanziamento ».
Dopo l’introduzione di Granero, la giornata proseguirà con l’intervento della giornalista Elvira Corona autrice del libro “Lavorare senza padroni” che presenta il fenomeno dell’autogestione in Argentina e il ruolo delle cooperative. Poi l’intervento di Aldo Soldi, direttore generale di Coopfond, sul tema “Da dipendente a socio: l’esperienza delle imprese salvate dai lavoratori”. Quindi Camillo De Berardinis, amministratore delegato di Cooperazione Finanza Impresa, che parlerà de “Il lavoro che riparte dal lavoro: l’esperienza di Cfi nei workers buyout”. E a chiudere gli interventi dei rappresentanti sindacali.

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