Decolla il progetto «Cibo per la mente». Sui beni culturali cooperative protagoniste

Di   /  16 ottobre 2015   

cultura

Decolla il progetto «Cibo per la mente» per la valorizzazione dei beni culturali della Liguria. Con le cooperative liguri che si candidano ad un ruolo di protagoniste.

Ieri, alla presenza del responsabile nazionale di Legacoop Cultura, Roberto Calari ( vedi la sua video intervista), si sono dati appuntamento i responsabili delle principali cooperative liguri che in campo turistico, ambientale e culturale, recitano già un ruolo di primo piano.

“ Siamo convinti che le Cooperative aderenti, sia per le capacità professionali presenti, sia per la competitività economica e la flessibilità di gestione che possono offrire, siano i soggetti maggiormente titolati a candidarsi alla gestione di questo settore, così ricco di stimoli ma anche povero per tassi di margine economico – sottolinea Gianluigi Granero, presidente di Legacoop Liguria “.

Scopo del progetto «Cibo per la mente» è la verifica della possibilità, acquisendo le informazioni necessarie, di sviluppare la promozione cooperativa (startup, incremento di nuove attività in cooperative esistenti, creazione di reti tra cooperative e tra queste e altri soggetti economici e sociali) nel campo della salvaguardia e della valorizzazione del patrimonio culturale della Liguria.

Diversi gli obiettivi del progetto.

1. Mappatura dell’insieme dei beni culturali della Liguria (da quelli maggiormente conosciuti a quelli di nicchia, non ancora inseriti in circuiti di promozione turistica o poco valorizzati) e misurazione del loro indice di attrattività.

2. Verifica dei possibili margini di sviluppo economico nell’utilizzo degli stessi e il loro potenziale intreccio con l’offerta turistica, anche con la creazione di pacchetti omogenei da immettere sul mercato con il supporto delle due Agenzie di viaggio già aderenti a Legacoop Liguria.

3. Elaborazione di progetti di orientamento in entrata nel mondo del lavoro, sia nel quadro di una azione di stimolo e supporto all’auto-imprenditorialità cooperativa (eventualmente di startup, rivolta ai giovani che abbiano una idea imprenditoriale da realizzarsi in questa area lavorativa), sia per nuove assunzioni da parte delle imprese già esistenti e in espansione.

4. Implementazione della rete di imprese cooperative, locali e di valore nazionale, in grado di offrire un pacchetto integrato di servizi di qualità, facile fruibilità ed economicamente vantaggiosi.

5. Monitoraggio delle scadenze delle gare e le stazioni appaltanti per offrire ai partecipanti al progetto opportunità di mercato nei servizi culturali e turistico/culturali.

6. Avvio, con l’Università degli Studi di Genova e altri organismi di ricerca, di forme di progettualità e sperimentazione di forme didattiche innovative nel settore turistico-culturale, rivolte a operatori e giovani laureati.

L’intervento avverrà in quattro fasi distinte:

I. Mappatura e/o cartografia dei beni culturali e naturali del territorio ligure e relativa analisi dell’offerta culturale e turistica per la realizzazione di reti tematiche dei beni culturali (ad esempio: sistema museale, sistema dei castelli e delle fortificazioni, sistema delle ville e dei giardini storici, ecc.). Particolare attenzione verrà conferita ai seguenti soggetti: edifici religiosi, castelli e fortificazioni, ville e palazzi, architetture civili, musei e raccolte locali, società di mutuo soccorso, teatri cinema e cineclub, siti archeologici, parchi e giardini, archivi, biblioteche e istituti, acquari e bioparchi, beni immateriali, rigenerazione creativa di spazi abbandonati, archeologia industriale.

II. Censimento delle realtà imprenditoriali esistenti sul territorio ligure e dei servizi che offrono alla clientela, con somministrazione a campione dei questionari, consentendo la creazione di una banca dati delle imprese esistenti e operanti con la successiva realizzazione (vedi fase IV) di una rete di sistema tra le imprese del settore. Inoltre, saranno condotte interviste strutturate con le realtà più significative del settore, scegliendo aziende di differenti dimensioni, per raccogliere le eventuali criticità legate alla gestione e promozione delle loro attività, con particolare riferimento ai rapporti con i partner pubblici e la legislazione in materia.

III. Analisi ed elaborazione dei dati raccolti con i questionari e le interviste, per renderli utili a focalizzare le azioni di proposta di intervento successive: l’orientamento e la formazione nel settore in esame. . Inoltre, si procederà alla costruzione di una rete tra le imprese (che vorranno farne parte), che dia loro la possibilità di cooperare su progetti di comune interesse e creare sinergie tra località differenti (mare, collina, monti), ampliando l’offerta dei propri servizi.

IV. Fornitura alle Cooperative aderenti al progetto di adeguati strumenti tecnici, quali l’agenda aggiornata delle opportunità di gestione del lavoro turistico culturali, sia in ambito pubblico (attraverso bandi e concorsi), sia attraverso le opportunità fornite dalla conoscenza delle realtà private operanti sul Territorio. Questa ultima fase inizierà contestualmente all’inizio della fase di ricerca sopra illustrata e proseguirà in maniera più organica al termine del periodo previsto dal Progetto. L’attività di supporto scientifico si estenderà all’elaborazione di progetti candidabili ai bandi previsti dalla programmazione europea 2014/2020 e dalla cooperazione transfrontaliera.

L’elaborazione della ricerca verrà compiuta in collaborazione con il progetto già avviato dall’Università degli Studi di Genova, Scuola di Scienze Sociali – Disfor (Dipartimento di Scienze della Formazione), da cui sono state tratte indicazioni e direzioni di ricerca, come atto dell’accordo di partenariato sottoscritto con Legacoop Liguria.

Interessanti e concreti i risultati da raggiungere.

  • Costruzione di una mappa dei beni culturali e naturali di nicchia del territorio ligure, che permetta una efficace ed efficiente valorizzazione delle risorse necessarie al turismo sostenibile.
  • Elaborazione di una banca dati delle aziende operanti nel settore con una puntuale descrizione delle caratteristiche dei territori e dei servizi.
  • Costituzione di una rete tra le imprese (che vorranno farne parte), che dia loro la possibilità di cooperare su progetti di interesse comune; creando sinergie tra località differenti (mare, colline, monti); ampliando l’offerta dei propri servizi; formandosi e auto-formandosi; partecipando a finanziamenti pubblici e privati; crescendo e innovandosi.
  • Aumento del fatturato, delle opportunità di gestione del lavoro turistico – culturale, delle occasioni di lavoro specie giovanile, della destagionalizzazione dell’offerta, della crescita professionale attraverso la formazione specifica per le Cooperative aderenti.

Inoltre, i risultati attesi della ricerca potranno costituire il punto di partenza per conseguire, previo il reperimento di adeguati finanziamenti, i seguenti obiettivi:

  • Redazione di un Rapporto territoriale sulla promozione del turismo sostenibile focalizzata sulla valorizzazione dei beni ambientali e culturali, evidenziando sia i punti di forza sia i punti di debolezza, con l’intento di permettere una significativa riflessione sulle possibili politiche (pubbliche e private) d’intervento future.
  • Utilizzo dell’analisi dei dati per costruire una replicabilità delle buone pratiche dei territori che presentano caratteristiche simili a quelle della Liguria, sia a livello italiano sia a livello della macro-area mediterranea.
  • Documentazione dei margini di crescita dei volumi economici e occupazionali nel settore dell’imprenditorialità turistica più attenta agli aspetti di sostenibilità dei beni ambientali e culturali e più consapevole delle potenzialità indotte dalla valorizzazione degli stessi nel percorso di accrescimento del valore economico del capitale “intangibile” dell’impresa stessa.

Il progetto ha durata biennale (ottobre 2015-ottobre 2017). La fase di monitoraggio, censimento e valutazione occuperà il primo anno di attività.

  • Granero " Sosteniamo i ragazzi liguri che hanno voglia di fare impresa"
  • Risso " I giovani trovano nelle coop uno strumento democratico per fare impresa "

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