Buoni e Giusti Coop. Controlli mirati sulle 13 filiere ortofrutticole più a rischio.

Di   /  18 marzo 2016   

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Coop lancia “Buoni e Giusti Coop”, una campagna di comunicazione che coinvolge anche i punti vendita della Liguria, associata a una serie di azioni concrete per effettuare controlli mirati sulle 13 filiere ortofrutticole più a rischio.
Nel progetto sono coinvolti non solo gli 80 fornitori ortofrutticoli di prodotto a marchio Coop (7.200 aziende agricole), ma tutti gli 832 fornitori nazionali e locali di ortofrutta (per oltre 70.000 aziende agricole).

A tutti i fornitori Coop ha chiesto di sottoscrivere l’adesione ai principi del Codice Etico che contempla una serie di impegni per il rispetto dei diritti dei lavoratori e prevede l’esecuzione di un piano di controlli a cui non si può venir meno, pena, in caso di non-adesione, l’esclusione dal circuito.

C’è un lato oscuro nel settore agroalimentare italiano e quelle ombre arrivano direttamente sulle nostre tavole. Sono i frutti finali delle filiere sporche, quelle che stando agli ultimi dati interessano ancora oggi qualcosa come 400.000 lavoratori, stranieri nell’80% dei casi. Un’emergenza sociale drammatica da cui prende le mosse la campagna “Buoni e Giusti Coop” che vede protagonista Coop: prima insegna della grande distribuzione in Italia con i suoi 1.100 punti vendita e al tempo stesso importante organizzazione di consumatori con oltre 8 milioni di soci.
Una campagna fatta di atti concreti più che di parole e che si muove su tre assi. In primo luogo una serie di interventi importanti concentrati sulle filiere individuate come le più critiche, inoltre azioni e controlli sul campo e in parallelo iniziative di supporto a carattere sociale.
” Il rischio è che l’impresa “cattiva” scacci quella buona e che la ricerca del prezzo più basso possibile faccia a pugni con i diritti delle persone. “Buoni e Giusti Coop” vuole essere un apripista per intervenire concretamente in tema di illegalità. Noi ci siamo – spiega Marco Pedroni, Presidente Coop Italia -. Ci aspettiamo un grande e più forte impegno da parte degli organi ispettivi e di controllo e del Governo nella lotta all’illegalità, al lavoro nero, al caporalato e alle truffe alimentari. Allo stesso tempo ci auguriamo che le associazioni dei produttori agricoli operino affinché le proprie imprese aderiscano alla Rete del Lavoro Agricolo di Qualità il cui accesso deve essere reso più semplice”.

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