31 Ago 2014

Granero a La Stampa ” Sul turismo le imprese hanno capacità di innovare “

Sul tema del turismo il presidente di Legacoop Liguria, Gianluigi Granero, rilancia la sfida sulle pagine de La Stampa.

In un’intervista a tutto campo Granero lancia le prime idee su come valorizzare in particolare il complesso del Priamar a Savona.
Presidente Granero, com’è lo stato del nostro turismo e come incide sull’economia della Liguria?
«Ovviamente è una delle parti fondamentali, con la logistica,i porti e le aziende industriali avanzate dell’area genovese.
Le province di Savona e Imperia hanno tardato a rendersi conto delle esigenze innovative del settore, ma la Liguria va meglio, e ha immagine e risorse migliori, di come la rappresentiamo solitamente.
Possiamo offrire tanti tipi di turismo, dalla cultura all’outdoor, dall’enogastronomia al divertimento, comparto che sta diventando sempre più importante.
Abbiamo dati non belli, ma dal basso, da molti imprenditori, arrivano segnali confortanti che cominciano a dare frutti. E sono soprattutto questi imprenditori che devono essere aiutati».
Come si inserisce in questo quadro il movimento cooperativo ligure?
«Stiamo crescendo, per esempio nella valorizzazione dell’ambiente e dell’outdoor.
Cerchiamo di essere vicini alle nuove imprese, che sappiano costruire progetti. Ma abbiamo anche qualche idea suggestiva, anche se è presto per parlarne».
Proviamo lo stesso…
«Il nostro Consorzio Due Riviere,   di cui è da poco presidente Mauro Gabetta, sta studiando un progetto per sfruttare e gestire al meglio la fortezza del Priamar di Savona.
E d’altronde in quell’area, in 500 metri, ci sono Pinacoteca, Brandale, il Museo delle ceramiche De Mari, la Cappella Sistina.
Difficile trovare tanti tesori di questo valore così vicini, da far visitare anche ai croceristi, un flusso prezioso che, non mi stancherò di ripeterlo, porta occupazione e costituisce un’importante risorsa».
La Coop si occupa soprattutto di grande distribuzione, ma i consumi sono sempre più in crisi. Come affrontate questa congiuntura sfavorevole?
«Non abbiamo mai vissuto un momento tanto difficile, ma siamo un’impresa che deve reagire e sa come farlo. Guai se non fosse così. Conad e Coop stanno prendendo le contromisure adeguate, difendono il valore complessivo delle aziende, vanno incontro alle mutate esigenze dei consumatori. E nella zona di confine pensiamo anche di svilupparci verso la Francia, come hanno fatto all’estero molte altre cooperative italiane».

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