12 Mag 2016

Assemblea provinciale Legacoop a Imperia. Decollano i progetti turistici per l’entroterra

Cresce la capacità di progettazione della cooperazione imperiese. “Possiamo lavorare da subito su interessanti proposte di progettazione integrata che mettono in risalto l’entroterra e la sua ricchezza inesplorata – spiega Giovanni Novello, coordinatore provinciale di Legacoop a Imperia , a conclusione dell’assemblea provinciale tenutasi ieri -. La  presentazione della strategia del GAL Riviera dei Fiori Gruppo di azione locale ha dato vita ad un interessante dibattito che porterà  ad una progettazione legata in particolare al recupero delle colture abbandonate a cielo aperto di mimosa. Un’idea  che interesserà, oltre alla cooperazione agricola,  anche la cooperazione sociale.  Oggi possiamo pensare ad progetto pilota sul turismo sostenibile partendo proprio dalla valorizzazione dell’entroterra”.

All’assemblea provinciale a Imperia era presente anche il vice presidente di Legacoop Liguria, Alessandro Frega, e un’ampia rappresentanza delle cooperative associate: per il settore agroalimentare Florcoop, Riviera dei Fiori e Vallefiorita, tra le cooperative sociali Spes,  Demetra, LS, Hesperos, Goccia, Delta Mizar, le cooperative di comunità Ture Nirvane e Brigì, le cooperative di lavoro Coda, Coseva, Zeta Soft e quelle turistiche Omnia e Prima Realtà.

.La presentazione del GAL è stata curata da Dario Biamonti, in qualità di responsabile dell’animazione, supportata da Marcello Maimone, responsabile Legacoop Liguria Agroalimentari.  Legacoop Liguria è socia dei cinque GAL attualmente esistenti in regione e sta supportando le imprese cooperative in questo percorso di promozione, in attesa della pubblicazione dei bandi del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020.

Parlando di entroterra non poteva mancare un approfondimento sulle cooperative di comunità che Legacoop Liguria sta promuovendo su tutto il territorio.

“Un gruppo eterogeneo costituito da abitanti locali, cittadini del nord Europa e di altre regioni italiane innamorati del nostro entroterra e stabilitisi in Alta Val Nervia – conclude Giovanni Novello – propongono un interessante progetto in forma di cooperativa di comunità che punterà sulla salvaguardia e valorizzazione dei boschi a scopi educativi, culturali, agroalimentari e turistici.  Questo modello di impresa cooperativa può essere così uno strumento per convincere i turisti stranieri a rimanere sul nostro territorio valorizzandone le peculiarità”.

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