7 Apr 2014

Alleanza ” Per le coop spurie non serve una legge ma un impegno come il nostro “

L’Alleanza delle Cooperative Italiane ha risposto con un intervento ospitato dall’Unità alle dichiarazioni di Susanna Camusso sulle cooperative spurie.

“ Il tema della lotta al dumping e alla concorrenza sleale che viene da qualsiasi forma di impresa, comprese le false cooperative, sollevato ieri da Susanna Camusso a Firenze ci vede in prima linea da anni  – scrivono BertinelliGardini e Altieri – .  Da questi fenomeni noi riceviamo, infatti, un doppio danno: di mercato oltre che di immagine. Crediamo però che non serva una nuova legge per raggiungere l’obiettivo, quanto applicare le regole che già esistono e avere il coraggio di denunciare sul territorio le irregolarità.

Lungo questa strada le nostre tre centrali, riunite nell’Alleanza delle Cooperative Italiane, sono aperte alla collaborazione con chiunque, a partire proprio dal sindacato, condivida il nostro impegno per difendere la qualità del lavoro cooperativo. Si tratta per noi di un patrimonio fondamentale e imprescindibile, legato ai nostri valori e alla natura delle nostre 43mila imprese che rappresentano oggi il 90% della cooperazione con 1.200.000 persone occupate, 140 miliardi di euro di fatturato e oltre 12.000.000 di soci.

Tra le grandi e le piccole imprese cooperative dell’Alleanza i posti di lavoro a tempo indeterminato raggiungono l’85%. Le donne rappresentano il 52% dell’occupazione e gli stranieri il 22%: percentuali che rimarcano la funzione socio economica della cooperazione da sempre in prima linea contro il dumping definita più volte la moneta cattiva che scaccia la buona e che sta assumendo contorni sempre più allarmanti. Le preoccupanti novità con cui si manifesta il fenomeno delle cooperative spurie e della concorrenza sleale che arriva anche da altre forme di impresa sono, infatti, in modo crescente un problema di ordine pubblico e chiamano in causa azioni di contrasto alla criminalità organizzata. Un fenomeno che sollecita una strategia di collaborazione interforze e l’assunzione di atti emblematici ed inequivocabili di contrasto.

Il nostro impegno è da sempre massimo su questo fronte. Per questo già sette anni fa, nel 2007, abbiamo siglato un apposito Protocollo con Cgil, Cisl e Uil e i Ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico contro il fenomeno delle false cooperative.  Questo Avviso Comune ha messo un primo freno, con la nascita di oltre 100 Osservatori provinciali del Lavoro volti a contrastare ogni forma di dumping e illegalità. Anche nel recente incontro con il Ministro del Lavoro abbiamo sottolineato con forza l’importanza del Protocollo che abbiamo sottoscritto, chiedendone l’applicazione integrale, attraverso atti inequivoci e tempestivi. Nelle prossime settimane insisteremo affinché il contrasto alla cooperazione spuria venga effettivamente prodotto dal Ministero e divenga un effettivo fronte comune di lavoro, capace di condurre a risultati concreti.

Il problema non è fare nuove leggi. Secondo la nostra esperienza sono i controlli lacunosi e l’inerzia nelle azioni di contrasto che rendono poco efficaci le normative del passato e che vanificherebbero anche quelle del futuro. Analisi molto recenti confermano che sostanzialmente le uniche cooperative controllate sono quelle aderenti alle nostre tre centrali cooperative: tutte le altre, o quasi, non hanno nessun controllo da parte del Ministero dello Sviluppo Economico. Questa è la situazione che occorre superare. Collaborare più attivamente sul territorio nella denuncia delle irregolarità, dei casi di false cooperative e per porre al centro il valore della persona e del lavoro è il fronte di un impegno comune con il sindacato che potrà, a nostro avviso, dare buoni frutti.

L’Alleanza delle Cooperative Italiane vuole il sindacato al proprio fianco anche per denunciare chi in questi anni ha promosso pseudo organizzazioni di rappresentanza delle cooperative e invoca ogni giorno la richiesta di annullare la vigilanza che é l’unica arma di difesa per le cooperative sane che sono la parte maggioritaria e che l’Alleanza difende, a controllo e tutela della vera cooperazione mutualistica .

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