Tra un Jollof Rice, un bicchiere di Bissap e un Bunetto Stellese il progetto Sprar Stella conquista il territorio

Di   /  19 gennaio 2017   

cena

Tra un Jollof Rice, un bicchiere di Bissap e un Bunetto Stellese il progetto Sprar Stella conquista la gente del territorio. Quasi un centinaio le persone che risiedono a Stella ( ma anche in Comuni limitrofi) hanno infatti risposto entusiaste alla cena che il Comune di Stella e la Cooperativa Saba hanno organizzato insieme al Circolo Anspi di Stella e al Circolo Baobab di Savona. Confermando che il servizio di seconda accoglienza di cittadini stranieri richiedenti/titolari di protezione internazionale e umanitaria, da queste parti funziona.
Una serata dove le ragazze ospite hanno mostrato le loro capacità in cucina preparando insieme ai soci del Circolo Anspi di Stella un menu dove la cucina locale ha incontrato la cucina senegalese e nigeriana tra aperitivo a base di zenzero, menta e spezie, Bissap, Jollof Rice, Mafè/Domoda e Bunetto Stellese.
“ Il Comune di Stella titolare di questo progetto ci ha affidato la gestione di tutto il percorso – spiega Salah Husein – coordinatore per il progetto della Cooperativa Saba -. Dall’alloggio, agli aspetti educativi a quelli sanitari, seguiamo queste persone in tutte le fasi. Questa serata ha dimostrato come il cibo possa essere un elemento fondamentale del processo di integrazione”.
SPRAR è il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati costituito dalla rete degli Enti locali in collaborazione con il Ministero dell’interno, per garantire la realizzazione di progetti di accoglienza integrata sui territori che si collocano in una seconda fase dell’accoglienza prevedendo in modo complementare le misure volte all’inserimento socio economico.
“ Un progetto che si pone come obiettivo principale la creazione di percorsi di autonomia personale, abitativa e lavorativa attraverso la partecipazione attiva delle persone accolte e una significativa relazione di scambio con la comunità locale – spiega la presidente della Cooperativa Saba, Valeria Davi -. Questa cena è stato un esempio ben riuscito. L’accoglienza prevede 23 posti complessivi di cui 14 dedicati ai componenti di nuclei famigliari ospitati presso appartamenti e 9 riservati a donne alloggiate presso una struttura residenziale collettiva. Le richieste di inserimento sono a cura del Servizio Centrale del Ministero dell’Interno e riguardano cittadini già presenti sul territorio italiano” .
Il gruppo di lavoro della Cooperativa Saba che opera nel progetto è costituito da operatori qualificati e con esperienza consolidata nelle attività di accoglienza di richiedenti asilo: educatori, mediatori culturali, psicologo e referente progettuale. La programmazione e la verifica del lavoro vengono svolte tramite riunioni settimanali sempre coordinate con il Comune di Stella. Oltre alle esigenze di vita quotidiana agli ospiti vengono garantiti il supporto legale, gli interventi di mediazione linguistica e culturale, le attività di alfabetizzazione, il supporto psicologico, l’accompagnamento ai servizi sanitari. L’intervento prevede progetti individualizzati che, a partire dalla conoscenza delle caratteristiche degli ospiti, siano in grado di svilupparne le competenze e la capacità di autopromozione. Con questo scopo si strutturano una serie di servizi di supporto che, in stretta collaborazione con altre agenzie operanti sul territorio, siano in grado di fornire orientamento e facilitazione nell’accesso alle occasioni formative, al mondo del lavoro, all’autonomia abitativa.
Il ricavato è stato devoluto alle popolazioni terremotate di Norcia tramite un canale diretto tra il Sindaco di Stella e il Sindaco di Norcia.

(nella foto sotto la bissap, bevanda all’ibisco, tipica della cucina Senegalese, particolarmente dissetante; può essere aromatizzata ulteriormente con alcune gocce di essenza di fiori di arancio o una bustina di vanillina)

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