Quella cooperativa affacciata sul porto

Di   /  15 dicembre 2014   

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Ricorre quest’anno il cinquantesimo anniversario della costituzione della Cooperativa Antonio Negro, storica cooperativa di consumo dei portuali genovesi, che seppe dapprima aprirsi a tutti i lavoratori del variegato mondo della portualità genovese e poi a tutta la Città.

Grazie all’impegno di lavoratori portuali che erano anche convinti cooperatori, nacque e si sviluppò una straordinaria esperienza imprenditoriale cooperativa, capace di rispondere ai bisogni di migliaia e migliaia di famiglie.

Fu la lungimiranza di quegli stessi cooperatori portuali che li spinse a guardare al di là degli interessi “di bottega” e li portò, all’inizio degli anni ’80, a ritenere necessario un ulteriore salto di qualità nella relazione della Cooperativa Antonio Negro con il movimento cooperativo ligure e in particolare con Coop Liguria.

Ebbe così inizio un’impegnativa fase di confronto. “Volevamo unire due gruppi forti e quindi non abbiamo voluto avere fretta “ ha ricordato il presidente onorario di Coop Liguria, Remo Checconi.

Fu così che la Negro, dal primo gennaio del 1984, quindi a vent’anni dalla sua nascita, confluì in Coop Liguria.

“Un’esperienza unica quella della Negro – ha commentato Franco Berardini, presidente di Coop Liguria – dove un gruppo di persone non si chiesero che cosa gli altri potevano fare per loro, ma diedero vita ad un’iniziativa imprenditoriale che vive ancora oggi”.

A questa storia è dedicata la mostra permanente che si può visitare presso l’attuale sede al Terminal Traghetti.

  • Granero " Sosteniamo i ragazzi liguri che hanno voglia di fare impresa"
  • Risso " I giovani trovano nelle coop uno strumento democratico per fare impresa "

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