Le streghe di Triora ripartono con Delta Mizar. Ed è subito boom di presenze

Di   /  18 aprile 2017   

museo triora

Mille euro di incasso nel solo week end di Pasqua. E’ subito boom per conoscere le streghe di Triora con il servizio di apertura del Museo grazie a Delta Mizar.
Dopo l’inaugurazione spot di dicembre ha riaperto infatti ( fino al 14 maggio) il museo etnostorico della stregoneria a Triora grazie al servizio della Cooperativa Delta Mizar che ha permesso di coprire almeno questa delicata fase della stagione con Pasqua e numerosi ponti festivi.
Quattro le sale ad oggi realizzate. Con la prima sala, si conoscono gli strumenti del ‘pensiero magico’, con la collezione esoterica Pio Breddo. Nella seconda si materializzano, in forme artistiche, le immagini di “Dee, spiriti e creature femminili” presenti nel pantheon delle accusate. Nella terza fragranze erboristiche illustrano le competenze fitoterapiche delle “dominae herbarum”. Nella quarta c’è l’invenzione della strega diabolica e il processo di Triora con una voce narrante che ricorda le torture per estorcere confessioni.
” Siamo onorati di aver tenuto a battesimo il nuovo museo della stregoneria a Triora – spiega Massimo Bolla, presidente della coop Delta Mizar -. Il servizio c’e’ stato affidato in via temporanea dopo una gara d’appalto finita con la rinuncia degli aggiudicatari. Una nostra operatrice, residente nel comune di Triora, si si occupa dell’apertura del museo e dei servizi di biglietteria ed informazione. Sono sicuro che la struttura potra’ essere utile al comune e a tutta la valle come richiamo turistico. Di sicuro il tempo per promuovere l’apertura è stato stretto ed il lavoro da fare in termini di approfondimento e di relazione è ancora molto, ma le basi sono buone e il doppio week end lungo puo’ rappresentare un test interessante.
L’affidamento ha per noi anche un significato di appartenenza sociale. Sono anni che Delta Mizar opera sul territorio e per il territorio, con particolare riguardo agli entroterra. Creare occupazione, passatemi l’espressione, la’ “dove osano le aquile” e’ sempre una sfida entusiasmante che tiene accesa la luce dell’attenzione su luoghi stupendi, spesso, purtroppo, dimenticati”.
Il costo di ingresso è di 3 euro per gli adulti; 1 euro per i bambini.
Nel fine settimana, nei festivi e nei giorni ponte (tipo 24 aprile) l’apertura e’ 9.30 – 12.30/ 15.00 – 18.00

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