Le coop antimafia diventano un film con Stefano Accorsi e Sergio Rubini

Di   /  28 agosto 2014   

Accorsi

È una storia di antimafia fatta piantando pomodori. Non con i proclami, non con le prediche. Sudore e rischio personale, invece. Concretezza e passi quotidiani. È la storia di tutte le cooperative che lavorano i beni confiscati alle mafie. Ed è la storia raccontata da “La nostra terra” il film con Stefano Accorsi e Sergio Rubini che sarà in tutte le sale dal 18 settembre. Portando finalmente alla ribalta un fenomeno che continua a crescere, nonostante le tante difficoltà.

“La nostra terra” sarà distribuito da Visionaria ed è diretto da Giulio Manfredonia. La storia che racconta è emblematica. Lo Stato sequestra un podere a Nicola Sansone, in carcere per mafia e lo assegna a una cooperativa che però non riesce – per questioni burocratiche e boicottaggi – ad avviare l’attività. Per questa ragione i soci scrivono a un’Associazione esperta di beni confiscati alle mafie.

In loro aiuto viene mandato Filippo, un uomo che da anni fa l’antimafia lavorando in un ufficio, e quindi impreparato ad affrontare la questione “sul campo”. La storia si snoda tra gli ostacoli che incontra e le paure che deve superare, resistendo all’impulso frequente di mollare tutto. Potete vedere il trailer su You Tube   o seguire “La nostra terra” su Facebook. 

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  • Risso " I giovani trovano nelle coop uno strumento democratico per fare impresa "

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