Il Faggio. Con la trimestrale di marzo la svolta nei conti. E ora nuovo CdA al lavoro

Di   /  30 luglio 2016   

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L’Assemblea dei Soci Faggio ha votato all’unanimità il bilancio 2015. Bilancio ancora in perdita ma il 2016 si apre con una svolta nei conti.

“La trimestrale di marzo del 2016 evidenzia infatti un utile di 450 mila euro  – afferma Danilo Pisano,  eletto presidente del consiglio di amministrazione, dopo averne svolto le funzioni di reggente da alcuni mesi -.  I budget sono superiori alle aspettative e questo ci consente una netta inversione di tendenza. Anche aprile e maggio confermano questo trend di ripresa”.

Nel 2015 una perdita di 4 milioni, ma nel 2016 il trend è completamente ribaltato.

“Il Faggio sta scontando su questo bilancio le situazioni di difficoltà accumulate nel tempo, che hanno portato i Soci a prendere consapevolezza e a percorrere la strada del Piano Triennale di risanamento composto da decurtazione, ricapitalizzazione e sacrifici. “.  E’ il commento di Mattia Rossi, coordinatore provinciale a Savona di Legacoop, che da gennaio sta monitorando lo sviluppo del Piano.

L’assemblea dei Soci, ha sancito anche un epocale cambio di passo in Consiglio di Amministrazione. Oltre a Danilo Pisano, eletto con 191 voti e nominato presidente, entrano Lorenzo Frixione (177 voti), Giampiero Ferraro (141 voti), Sara Brizzo (140 voti), Michele Fornelli (139 voti), Silvia Resio (136 voti), Fabiana Ferraris (115 voti), Laura Bertolini (104 voti), Ilaria Tirinato (94 voti), Simone Guerrieri (92 voti), Alessandra Capozza (83 voti), Manuela Gilardi (78 voti). Mattia Rossi rappresenta il tredicesimo consigliere nominato in quota movimento cooperativo.

Due donne alla vicepresidenza: Sara Brizzo, prima delle donne elette, assume il ruolo di vicepresidente vicario, forte degli importanti risultati conseguiti in questi mesi sul piano amministrativo e delle proprie capacità professionali. Fabiana Ferraris, operatrice di Ventimiglia, rappresenta la voglia di recuperare i rapporti con quella parte della cooperativa che fa fatica a credere ancora nel e nel  contempo incarna anche un simbolo per tutti coloro che, nel ponente, hanno sottoscritto il Piano Triennale.

Una svolta che conferma l’impegno della Cooperativa nell’azione di risanamento.

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