Doria ” Cooperative modello di diffusione di democrazia economica “

Di   /  3 ottobre 2013   

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Il mercato avrebbe dovuto far emergere il meglio. Ma non è sempre stato così.

Ed è stato proprio il mercato il “convitato di pietra” al centro del  convegno “Democrazia economica, partecipazione e sviluppo: quale ruolo per il movimento cooperativo? ”  – promosso dall’ Università degli studi di Genova, Dipartimento di Economia  DIEC, in collaborazione con Legacoop Liguria.

“ Perché quando parliamo di democrazia economica non possiamo nascondere che il mercato è il risultato dei comportamenti di chi lo fa – ha sottolineato Giuliano Poletti nel suo intervento -. Il mercato è migliorabile, ma non è un dato. Lo dobbiamo costruire tutti insieme in forma democratica.

Quando uno ci dice che a comandare è la regola del mercato, ricordiamoci che vuol far passare la sua regola di mercato”.

Su questo aspetto può giocarsi il ruolo futuro del mondo della cooperazione.

“Queste regole dobbiamo definirle tutti insieme – ha insistito Poletti -. Noi siamo per la partecipazione attiva ma tra lo Stato e il mercato ci sono le comunità.

La società è una somma di comunità e nell’ambito di queste le imprese nel loro complesso, e le imprese cooperative in particolare, possono rappresentare una grande opportunità per dare una risposta alle nuove esigenze”.

Opportunità che possono nascere anche grazie a nuove norme.

“Gli enti pubblici sono costretti, tanto più in mancanza di risorse, a realizzare gare che hanno quasi sempre la regola del massimo ribasso – ha ricordato il sindaco di Genova, Marco Doria -. Si pensava che il mercato avrebbe portato comunque alla soluzione migliore. Non è così.

Ma per modificare questi meccanismi ci vorrebbero nuove regole già a livello europeo perché altrimenti a livello locale si può fare ben poco.

La democrazia economica è un valore da difendere. Il mondo della cooperazione, grazie anche al numero dei soggetti coinvolti nelle diverse imprese, rimane un  vero e proprio modello di diffusione di sovranità economica”.

Una democrazia economica che deve coinvolgere i giovani.

“Abbiamo impostato anche questa iniziativa mettendo in primo piano il coinvolgimento degli studenti dell’Università – conclude il presidente di Legacoop Liguria, Gianluigi Granero -. Grazie alle loro speranze ed energie possiamo costruire un sistema diffuso di partecipazione economica. E il mondo della cooperazione può essere la risposta ai loro progetti”.

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