Filtra gli Articoli per:

""

A.R.C.C. Liguria (Associazione Regionale Cooperative dei Consumatori )

307
Redazione
Associazioni, settori, comparti
Granero,Legaliguria
2013-04-08 18:40:35
0
0

    Presidente: Gianluigi Granero gianluigi.granero@legaliguria.coop


 

 

Presidente: Gianluigi Granero
gianluigi.granero@legaliguria.coop

    Presidente: Gianluigi Granerogianluigi.granero@legaliguria.coop Continua... →

Area Lavoro

309
Redazione
Associazioni, settori, comparti
Frega,La Marca,Lavoro,Legaliguria,Sicurezza
2013-04-08 18:40:59
0
0

Coordinatore regionale area lavoro Alessandro Frega e-mail: sandro.frega@legaliguria.coop Cooperative Sociali (cooperative sociali di tipo A: servizi di assistenza sociale e di tipo B di inserimento lavorativo di soggetti deboli) Responsabile regionale: Alessandro Frega e-mail: sandro.frega@legaliguria.coop Turismo, Servizi, Cooperative di Comunità, Ristorante, Green Economy, Sicurezza, Eventi Responsabile regionale: Roberto La Marca e-mail: roberto.lamarca@legaliguria.coop


Coordinatore regionale area lavoro

Alessandro Frega
e-mail: sandro.frega@legaliguria.coop

Cooperative Sociali

(cooperative sociali di tipo A: servizi di assistenza sociale e di tipo B di inserimento lavorativo di soggetti deboli)
Responsabile regionale: Alessandro Frega
e-mail: sandro.frega@legaliguria.coop

Turismo, Servizi, Cooperative di Comunità,
Ristorante, Green Economy, Sicurezza, Eventi

Responsabile regionale: Roberto La Marca
e-mail: roberto.lamarca@legaliguria.coop


Coordinatore regionale area lavoro Alessandro Frega e-mail: sandro.frega@legaliguria.coop Cooperative Sociali (cooperative sociali di tipo A: servizi di assistenza sociale e di tipo B di inserimento lavorativo di soggetti deboli) Responsabile regionale: Alessandro Frega e-mail: sandro.frega@legaliguria.coop Turismo, Servizi, Cooperative di Comunità, Ristorante, Green Economy, Sicurezza, Eventi Responsabile regionale: Roberto La Marca e-mail: roberto.lamarca@legaliguria.coop Continua... →

Legacoop Agroalimentare

311
Redazione
Associazioni, settori, comparti
Legaliguria
2013-04-08 18:41:17
0
0

Responsabile regionale: Marcello Maimone marcello.maimone@legaliguria.coop


Responsabile regionale: Marcello Maimone
marcello.maimone@legaliguria.coop

Responsabile regionale: Marcello Maimonemarcello.maimone@legaliguria.coop Continua... →

Legacoop Pesca

313
Redazione
Associazioni, settori, comparti
Legaliguria,Pesca
2013-04-08 18:41:33
0
0

  Responsabile regionale Barbara Esposito barbara.esposto@legaliguria.coop


 

Responsabile regionale
Barbara Esposito
barbara.esposto@legaliguria.coop

  Responsabile regionaleBarbara Espositobarbara.esposto@legaliguria.coop Continua... →

Modernità e innovazione per imprese eccellenti

557
Ottavio Traverso
Genova,Lampo,Legacoop Liguria,Prima Pagina
Genova,Granero,Lavoro,Legacoop Nazionale,Legaliguria
2013-04-17 06:50:02
1
1

Legacoop verso un nuovo patto associativo. In modo da garantire modernità e innovazione per imprese eccellenti. Un tema che ha caratterizzato il Seminario svoltosi a Genova che ha rappresentato un’occasione di confronto per capire quali sono le nuove sfide del manager cooperativo. “ Nel prossimo futuro ci vuole un management sostenibile oltre la retorica –…


Legacoop verso un nuovo patto associativo. In modo da garantire modernità e innovazione per imprese eccellenti.

Un tema che ha caratterizzato il Seminario svoltosi a Genova che ha rappresentato un’occasione di confronto per capire quali sono le nuove sfide del manager cooperativo.

“ Nel prossimo futuro ci vuole un management sostenibile oltre la retorica – ha spiegato Pier Giovanni Bresciani, presidente della Società Italiana di Psicologia del lavoro e delle Organizzazioni -. Bisogna avere la forza anche di criticare i modelli manageriali e di consulenza che ci hanno portato in questa situazione di crisi e la stessa formazione manageriale deve essere in grado di fare un passo in avanti”.

Una crisi che vede il movimento cooperativo tenere. Ma che ora ha davanti scelte quasi obbligate.

“ In particolare occorre guardare con maggiore coraggio all’internazionalizzazione – ha sottolineato Claudio Colacurcio presentando una ricerca dell’istituto Prometeia -. Bisogna intercettare le esigenze dei consumatori in tutto il mondo non solo agganciandoci alla domanda internazionale diretta, ma anche sfruttando le opportunità che si possono creare lungo tutta la filiera”.

Una filiera dove le cooperative possono riconfermare un ruolo di primo piano.

“ Più il tempo passa più si rischia che quel carattere distintivo delle cooperative, che ha permesso di resistere fino ad oggi, possa non bastare – ha ricordato Giancarlo Ferrari, direttore di Legacoop Nazionale -. Però noi possiamo ancora rilanciare grazie ad un’azione efficace sul piano della formazione e sulla promozione verso i giovani. Non solo verso quelli che vogliono creare nuove imprese, ma anche verso quelli che lavorano già nelle cooperative e che hanno tutte le possibilità di poter far emergere nuove idee e impostazioni”.

Un modello che – come ha confermato la premiazione, alla fine del seminario,  dei numerosi allievi del corso MIC Young – Legacoop Liguria ha dimostrato di saper rilanciare su più fronti in questi mesi.

“Affrontiamo questo 2013 consci delle difficoltà – conferma Gianluigi Granero, presidente di Legacoop Liguria – ma anche forti delle competenze e delle capacità delle nostre cooperative operanti sul mercato.

In questo ultimo anno abbiamo ulteriormente rafforzato il nostro impegno di rappresentanza verso le istituzioni, le attività di promozione cooperativa rivolgendoci in particolare ai giovani e avviando percorsi sistematici con soggetti come le Camere di Commercio e l’Università.

Grazie a queste nuove opportunità e al rafforzamento del sistema dei servizi garantiamo alle nostre cooperative un’azione di affiancamento continuo in grado di svilupparsi sin dai primi passi di avvio delle nuove imprese.

A tutte le imprese, vecchie e nuove,  vogliamo garantire modernità ed innovazione. Vogliamo aiutarle a diventare imprese eccellenti in tutti i diversi settori”.


Legacoop verso un nuovo patto associativo. In modo da garantire modernità e innovazione per imprese eccellenti. Un tema che ha caratterizzato il Seminario svoltosi a Genova che ha rappresentato un’occasione di confronto per capire quali sono le nuove sfide del manager cooperativo. “ Nel prossimo futuro ci vuole un management sostenibile oltre la retorica – ha spiegato Pier Giovanni Bresciani, presidente della Società Italiana di Psicologia del lavoro e delle Organizzazioni -. Bisogna avere la forza anche di criticare i modelli manageriali e di consulenza che ci hanno portato in questa situazione di crisi e la stessa formazione manageriale deve essere in grado di fare un passo in avanti”. Una crisi che vede il movimento cooperativo tenere. Ma che ora ha davanti scelte quasi obbligate. “ In particolare occorre guardare con maggiore coraggio all’internazionalizzazione – ha sottolineato Claudio Colacurcio presentando una ricerca dell’istituto Prometeia -. Bisogna intercettare le esigenze dei consumatori in tutto il mondo non solo agganciandoci alla domanda internazionale diretta, ma anche sfruttando le opportunità che si possono creare lungo tutta la filiera”. Una filiera dove le cooperative possono riconfermare un ruolo di primo piano. “ Più il tempo passa più si rischia che quel carattere distintivo delle cooperative, che ha permesso di resistere fino ad oggi, possa non bastare – ha ricordato Giancarlo Ferrari, direttore di Legacoop Nazionale -. Però noi possiamo ancora rilanciare grazie ad un’azione efficace sul piano della formazione e sulla promozione verso i giovani. Non solo verso quelli che vogliono creare nuove imprese, ma anche verso quelli che lavorano già nelle cooperative e che hanno tutte le possibilità di poter far emergere nuove idee e impostazioni”. Un modello che – come ha confermato la premiazione, alla fine del seminario,  dei numerosi allievi del corso MIC Young – Legacoop Liguria ha dimostrato di saper rilanciare su più fronti in questi mesi. “Affrontiamo questo 2013 consci delle difficoltà – conferma Gianluigi Granero, presidente di Legacoop Liguria – ma anche forti delle competenze e delle capacità delle nostre cooperative operanti sul mercato. In questo ultimo anno abbiamo ulteriormente rafforzato il nostro impegno di rappresentanza verso le istituzioni, le attività di promozione cooperativa rivolgendoci in particolare ai giovani e avviando percorsi sistematici con soggetti come le Camere di Commercio e l’Università. Grazie a queste nuove opportunità e al rafforzamento del sistema dei servizi garantiamo alle nostre cooperative un’azione di affiancamento continuo in grado di svilupparsi sin dai primi passi di avvio delle nuove imprese. A tutte le imprese, vecchie e nuove,  vogliamo garantire modernità ed innovazione. Vogliamo aiutarle a diventare imprese eccellenti in tutti i diversi settori”. Continua... →

Rinviato lo spesometro

561
Ottavio Traverso
Fisco,Lampo,Prima Pagina
2013-04-17 06:56:14
0
0

Con il comunicato stampa 15 aprile 2013, l’Agenzia delle Entrate informa che la scadenza del 30 aprile prevista per la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva (cd. nuovo spesometro) per l’anno 2012 non è più valida. Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia, di prossima emanazione, sarà approvato il nuovo modello di comunicazione con le relative specifiche tecniche e fissata…


Con il comunicato stampa 15 aprile 2013, l’Agenzia delle Entrate informa che la scadenza del 30 aprile prevista per la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva (cd. nuovo spesometro) per l’anno 2012 non è più valida.

Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia, di prossima emanazione, sarà approvato il nuovo modello di comunicazione con le relative specifiche tecniche e fissata una nuova scadenza per inviare i dati relativi all’anno 2012 che, precisa l’Agenzia, sarà definita tenendo in considerazione i tempi tecnici necessari per effettuare gli adempimenti richiesti.

Ulteriore precisazione riguarda gli operatori commerciali che svolgono attività di locazione e/o noleggio: tali soggetti potranno optare per la comunicazione dei dati utilizzando il nuovo modello di comunicazione ed effettuando l’adempimento nel termine di scadenza che sarà fissato per il “nuovo spesometro”.


Con il comunicato stampa 15 aprile 2013, l’Agenzia delle Entrate informa che la scadenza del 30 aprile prevista per la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva (cd. nuovo spesometro) per l’anno 2012 non è più valida. Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia, di prossima emanazione, sarà approvato il nuovo modello di comunicazione con le relative specifiche tecniche e fissata una nuova scadenza per inviare i dati relativi all’anno 2012 che, precisa l’Agenzia, sarà definita tenendo in considerazione i tempi tecnici necessari per effettuare gli adempimenti richiesti. Ulteriore precisazione riguarda gli operatori commerciali che svolgono attività di locazione e/o noleggio: tali soggetti potranno optare per la comunicazione dei dati utilizzando il nuovo modello di comunicazione ed effettuando l’adempimento nel termine di scadenza che sarà fissato per il “nuovo spesometro”. // Continua... →

La Cultura che crea lavoro

583
Ottavio Traverso
Giovani,Lampo,Prima Pagina
Bando,Genova,Granero,Lavoro,Legaliguria,Unipol
2013-04-19 08:17:04
1
1

Cultura, creatività, innovazione, startup promosse da giovani sono le parole chiave dell’incontro che Fondazione Unipolis, Legacoop Liguria e Informagiovani  hanno organizzato a Genova per presentare il bando “Culturability, fare insieme in cooperativa” che mette a disposizione 200.000 euro per start-up culturali e creative promosse da under 35 La gradinata era stracolma di giovani interessati ad…


Cultura, creatività, innovazione, startup promosse da giovani sono le parole chiave dell’incontro che Fondazione Unipolis, Legacoop Liguria e Informagiovani  hanno organizzato a Genova per presentare il bando “Culturability, fare insieme in cooperativa” che mette a disposizione 200.000 euro per start-up culturali e creative promosse da under 35

La gradinata era stracolma di giovani interessati ad approfondire le opportunità di questo bando  promosso da Unipolis per sostenere la creazione di start up culturali e creative ad opera di under 35 in forma cooperativa.

“ A disposizione ci sono 200.000 euro e un percorso di accompagnamento e sostegno garantiti da una rete di partner qualificati (Unipol Banca, Unipol Assicurazioni, Legacoop, Generazioni, SeniorCoop e Coopfond).

Gli aspiranti startupper – spiega  la responsabile del progetto Roberta Franceschinelli  della Fondazione Unipoli -, riuniti in team di almeno 3 componenti, hanno tempo fino al 30 aprile per presentare il loro progetto di impresa on-line su www.culturability.org. Sul sito ci si iscrive, si può rendere pubblico il proprio progetto, ottenendo visibilità e raccogliendo suggerimenti, raccontare la propria esperienza e, se lo si desidera, condividerla con altri grazie a particolari supporti tecnici”.

 

“ Sosteniamo questo importante bando promosso da Unipolis proseguendo così  il nostro impegno per mettere a disposizione dei giovani liguri strumenti e finanziamenti per avviare nuove imprese – spiega il presidente di Legacoop Liguria, Gianluigi Granero -. Il grande interesse che i giovani hanno mostrato oggi in questa tappa di presentazione di Culturability dimostra la volontà dei ragazzi di mettersi in proprio scegliendo la formula cooperativa come quella più adatta per realizzare i loro progetti insieme ad altri.  Il fatto che questo interesse si sia mostrato oggi  per progetti in cooperativa riguardanti il mondo della Cultura rappresenta per noi un ulteriore elemento di soddisfazione in una fase storica che  sembra sottovalutare le grandi potenzialità di questo settore in Italia”

L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con l’Ufficio Cultura e Città del Comune di Genova.

 


Cultura, creatività, innovazione, startup promosse da giovani sono le parole chiave dell’incontro che Fondazione Unipolis, Legacoop Liguria e Informagiovani  hanno organizzato a Genova per presentare il bando “Culturability, fare insieme in cooperativa” che mette a disposizione 200.000 euro per start-up culturali e creative promosse da under 35 La gradinata era stracolma di giovani interessati ad approfondire le opportunità di questo bando  promosso da Unipolis per sostenere la creazione di start up culturali e creative ad opera di under 35 in forma cooperativa. “ A disposizione ci sono 200.000 euro e un percorso di accompagnamento e sostegno garantiti da una rete di partner qualificati (Unipol Banca, Unipol Assicurazioni, Legacoop, Generazioni, SeniorCoop e Coopfond). Gli aspiranti startupper – spiega  la responsabile del progetto Roberta Franceschinelli  della Fondazione Unipoli -, riuniti in team di almeno 3 componenti, hanno tempo fino al 30 aprile per presentare il loro progetto di impresa on-line su www.culturability.org. Sul sito ci si iscrive, si può rendere pubblico il proprio progetto, ottenendo visibilità e raccogliendo suggerimenti, raccontare la propria esperienza e, se lo si desidera, condividerla con altri grazie a particolari supporti tecnici”.   “ Sosteniamo questo importante bando promosso da Unipolis proseguendo così  il nostro impegno per mettere a disposizione dei giovani liguri strumenti e finanziamenti per avviare nuove imprese – spiega il presidente di Legacoop Liguria, Gianluigi Granero -. Il grande interesse che i giovani hanno mostrato oggi in questa tappa di presentazione di Culturability dimostra la volontà dei ragazzi di mettersi in proprio scegliendo la formula cooperativa come quella più adatta per realizzare i loro progetti insieme ad altri.  Il fatto che questo interesse si sia mostrato oggi  per progetti in cooperativa riguardanti il mondo della Cultura rappresenta per noi un ulteriore elemento di soddisfazione in una fase storica che  sembra sottovalutare le grandi potenzialità di questo settore in Italia” L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con l’Ufficio Cultura e Città del Comune di Genova.     Continua... →

Rinnovate le cariche del Consorzio Porto Peschereccio di Oneglia

691
Ottavio Traverso
Cooperative,Prima Pagina
Imperia,Pesca
2013-04-26 15:39:28
0
0

Venerdì 19 aprile ad Imperia presso l’Infopoint si è svolta l’assemblea per il rinnovo delle cariche del “Consorzio Porto Peschereccio di Oneglia”. Confermate le cariche di Lara Servetti di Legacoop Lega Pesca Liguria (Presidente), Francesca Paladino di Confcooperative Federcoopesca (Vice Presidente), Montoro Pietro della “Società Cooperativa Pescatori Imperia”, Miano Carmelo della “Imperia Pesca Società Cooperativa…


Venerdì 19 aprile ad Imperia presso l’Infopoint si è svolta l’assemblea per il rinnovo delle cariche del “Consorzio Porto Peschereccio di Oneglia”. Confermate le cariche di Lara Servetti di Legacoop Lega Pesca Liguria (Presidente), Francesca Paladino di Confcooperative Federcoopesca (Vice Presidente), Montoro Pietro della “Società Cooperativa Pescatori Imperia”, Miano Carmelo della “Imperia Pesca Società Cooperativa (Consiglieri). Nominato Rocco Iarlori in rappresentanza dei motopescherecci di Oneglia in sostituzione del dimissionario Chiarini Vincenzo.

Il consorzio, senza fini di lucro, si propone di

a) rappresentare le imprese armatoriali della pesca professionale ed i loro soci utenti del porto di Imperia Oneglia, nei rapporti con gli enti pubblici  e gli altri organismi privati;

b) valorizzare la gestione e promuovere l’utilizzazione comune delle aree portuali concesse in uso o in godimento ai soci e allo stesso consorzio;

c) gestire per conto dei soci i servizi (utenze quali acqua, luce, ecc) relativi all’utilizzazione delle strutture delle aree portuali concesse in uso o in godimento ai soci e allo stesso consorzio;

d) stipulare accordi con soggetti pubblici e privati per lo sviluppo ed il migliore utilizzo del porto e delle aree limitrofe;

e) promuovere e diffondere la cultura del mare, l’attività di pescaturismo e di ittiturismo in ogni suo aspetto e dimensione attraverso manifestazioni, convegni, fiere, pubblicazioni e ogni altra utile iniziativa.

“Desidero ringraziare tutti i Componenti del Consiglio Direttivo che in questi tre anni hanno svolto  il loro compito con impegno partecipando a riunioni convocate attendendo il loro rientro in porto dopo le battute di pesca. Iniziamo questo nuovo triennio con l’esatta percezione delle sfide che ci attendono prima fra tutte la realizzazione dell’ambizioso progetto del G.A.C. Il Mare delle Alpi che ci vede impegnati in prima linea.” – afferma Lara Servetti Presidente del Consorzio Porto Peschereccio – “La pesca ad Imperia è un settore in crescita nonostante la normativa comunitaria mal si attagli alle esigenze della pesca ligure; nell’ultimo anno nel porto di Oneglia sono arrivate tre nuove imbarcazioni da pesca: PINGONE, PEO35 e ZARA. Un bel segnale che ci conforta e ci stimola.”


Venerdì 19 aprile ad Imperia presso l’Infopoint si è svolta l’assemblea per il rinnovo delle cariche del “Consorzio Porto Peschereccio di Oneglia”. Confermate le cariche di Lara Servetti di Legacoop Lega Pesca Liguria (Presidente), Francesca Paladino di Confcooperative Federcoopesca (Vice Presidente), Montoro Pietro della “Società Cooperativa Pescatori Imperia”, Miano Carmelo della “Imperia Pesca Società Cooperativa (Consiglieri). Nominato Rocco Iarlori in rappresentanza dei motopescherecci di Oneglia in sostituzione del dimissionario Chiarini Vincenzo. Il consorzio, senza fini di lucro, si propone di a) rappresentare le imprese armatoriali della pesca professionale ed i loro soci utenti del porto di Imperia Oneglia, nei rapporti con gli enti pubblici  e gli altri organismi privati; b) valorizzare la gestione e promuovere l’utilizzazione comune delle aree portuali concesse in uso o in godimento ai soci e allo stesso consorzio; c) gestire per conto dei soci i servizi (utenze quali acqua, luce, ecc) relativi all’utilizzazione delle strutture delle aree portuali concesse in uso o in godimento ai soci e allo stesso consorzio; d) stipulare accordi con soggetti pubblici e privati per lo sviluppo ed il migliore utilizzo del porto e delle aree limitrofe; e) promuovere e diffondere la cultura del mare, l’attività di pescaturismo e di ittiturismo in ogni suo aspetto e dimensione attraverso manifestazioni, convegni, fiere, pubblicazioni e ogni altra utile iniziativa. “Desidero ringraziare tutti i Componenti del Consiglio Direttivo che in questi tre anni hanno svolto  il loro compito con impegno partecipando a riunioni convocate attendendo il loro rientro in porto dopo le battute di pesca. Iniziamo questo nuovo triennio con l’esatta percezione delle sfide che ci attendono prima fra tutte la realizzazione dell’ambizioso progetto del G.A.C. Il Mare delle Alpi che ci vede impegnati in prima linea.” - afferma Lara Servetti Presidente del Consorzio Porto Peschereccio - “La pesca ad Imperia è un settore in crescita nonostante la normativa comunitaria mal si attagli alle esigenze della pesca ligure; nell’ultimo anno nel porto di Oneglia sono arrivate tre nuove imbarcazioni da pesca: PINGONE, PEO35 e ZARA. Un bel segnale che ci conforta e ci stimola.” Continua... →

Nord Ovest Servizi: diciotto sedi e più di mille clienti

698
Ottavio Traverso
Lampo,Legacoop Liguria,Prima Pagina
Casarino,Granero,Lavoro,Legaliguria
2013-04-26 15:46:54
0
0

Legacoop Liguria rafforza la consulenza alle cooperative grazie all’operazione che ha portato Consercoop ad acquisire una quota di partecipazione in Nord Ovest Servizi, confluendo così in un’unica organizzazione in questa zona del nord Italia. In questo modo le cooperative delle tre regioni si trovano di fronte un interlocutore unico, NOS – Nord Ovest Servizi, in…


Legacoop Liguria rafforza la consulenza alle cooperative grazie all’operazione che ha portato Consercoop ad acquisire una quota di partecipazione in Nord Ovest Servizi, confluendo così in un’unica organizzazione in questa zona del nord Italia.

In questo modo le cooperative delle tre regioni si trovano di fronte un interlocutore unico, NOS – Nord Ovest Servizi, in grado di garantire tutti gli adempimenti legati alla tenuta della contabilità e all’amministrazione del personale.

“In questo modo abbiamo potuto mettere a sistema le diverse competenze e creare forti economie di scala – spiega Marco Trosso, responsabile ligure di NOS -. Oggi possiamo lavorare su una banca data comune e un’organizzazione che si sviluppa su 18 sedi tra Liguria, Lombardia e Piemonte. Abbiamo più di mille clienti, operiamo con centrotrenta dipendenti e ci avvaliamo in modo organico della collaborazione di professionisti dei diversi settori”.

Nord Ovest Servizi si occupa di tutte le attività necessarie allo svolgimento delle pratiche amministrative: dalla contabilità ai bilanci, dall’elaborazione delle paghe e dei contributi fino alla consulenza in tutti gli ambiti lavorativi, adempiendo a tutto ciò che è necessario e richiesto dagli Istituti competenti in materia di assicurazione, previdenza e fisco.

“ Grazie a questa nuova organizzazione interregionale – conferma Enrico Casarino, responsabile dei servizi per Legacoop Liguria – possiamo garantire alle cooperative servizi efficaci presso le loro sedi ma anche un efficiente accesso ai nostri server con la possibilità di effettuare una serie di attività che noi possiamo controllare e validare affiancando i responsabili delle diverse imprese”.

Un servizio che comincia già nella fase di creazione di nuove cooperative dove i responsabili di NOS intervengono per valutare aspetti specifici come quello del costo del lavoro nell’ambito del business plan

“ La creazione di un polo unico di consulenza per le cooperative – sottolinea Gianluigi Granero, presidente di Legacoop Liguria – risponde alla nostra strategia di rafforzare il sistema dei servizi in modo da garantire maggiore efficienza agli associati.

Vogliamo dare nuove opportunità alle cooperative per essere competitive sui mercati e la flessibilità e velocità dei servizi diventa un tassello fondamentale per garantire possibilità di sviluppo.

Vogliamo fare sistema. E in questo modo partiamo dalla nostra capacità di fare rete coinvolgendo insieme le professionalità più elevate dei diversi settori”.


Legacoop Liguria rafforza la consulenza alle cooperative grazie all’operazione che ha portato Consercoop ad acquisire una quota di partecipazione in Nord Ovest Servizi, confluendo così in un'unica organizzazione in questa zona del nord Italia. In questo modo le cooperative delle tre regioni si trovano di fronte un interlocutore unico, NOS – Nord Ovest Servizi, in grado di garantire tutti gli adempimenti legati alla tenuta della contabilità e all’amministrazione del personale. “In questo modo abbiamo potuto mettere a sistema le diverse competenze e creare forti economie di scala – spiega Marco Trosso, responsabile ligure di NOS -. Oggi possiamo lavorare su una banca data comune e un’organizzazione che si sviluppa su 18 sedi tra Liguria, Lombardia e Piemonte. Abbiamo più di mille clienti, operiamo con centrotrenta dipendenti e ci avvaliamo in modo organico della collaborazione di professionisti dei diversi settori”. Nord Ovest Servizi si occupa di tutte le attività necessarie allo svolgimento delle pratiche amministrative: dalla contabilità ai bilanci, dall’elaborazione delle paghe e dei contributi fino alla consulenza in tutti gli ambiti lavorativi, adempiendo a tutto ciò che è necessario e richiesto dagli Istituti competenti in materia di assicurazione, previdenza e fisco. “ Grazie a questa nuova organizzazione interregionale – conferma Enrico Casarino, responsabile dei servizi per Legacoop Liguria – possiamo garantire alle cooperative servizi efficaci presso le loro sedi ma anche un efficiente accesso ai nostri server con la possibilità di effettuare una serie di attività che noi possiamo controllare e validare affiancando i responsabili delle diverse imprese”. Un servizio che comincia già nella fase di creazione di nuove cooperative dove i responsabili di NOS intervengono per valutare aspetti specifici come quello del costo del lavoro nell’ambito del business plan “ La creazione di un polo unico di consulenza per le cooperative – sottolinea Gianluigi Granero, presidente di Legacoop Liguria – risponde alla nostra strategia di rafforzare il sistema dei servizi in modo da garantire maggiore efficienza agli associati. Vogliamo dare nuove opportunità alle cooperative per essere competitive sui mercati e la flessibilità e velocità dei servizi diventa un tassello fondamentale per garantire possibilità di sviluppo. Vogliamo fare sistema. E in questo modo partiamo dalla nostra capacità di fare rete coinvolgendo insieme le professionalità più elevate dei diversi settori”. Continua... →

Settimana di vacanza al Rifugio Pian dell’Arma

703
Ottavio Traverso
Cooperative,Lampo,Prima Pagina
2013-04-26 16:12:10
0
0

Una settimana formativa e ricreativa, basata sull’ apprendimento tramite attività pratiche e ludiche, escursioni naturalistiche – storiche, animazione ricreativa; per conoscere il territorio montano, le sue peculiarità e amare la natura. La promuove la cooperativa Dafne al Rifugio Pian dell’Arma. I partecipanti vivranno in rifugio, si  visiteranno nei pascoli alti le stalle con gli animali…


Una settimana formativa e ricreativa, basata sull’ apprendimento tramite attività pratiche e ludiche, escursioni naturalistiche – storiche, animazione ricreativa; per conoscere il territorio montano, le sue peculiarità e amare la natura. La promuove la cooperativa Dafne al Rifugio Pian dell’Arma.

I partecipanti vivranno in rifugio, si  visiteranno nei pascoli alti le stalle con gli animali all’alpeggio, raggiungendoli a piedi tramite i sentieri e vivendo una giornata con i pastori assistendo alla mungitura e all’attività delle piccole aziende sul territorio.

Nella cucina del rifugio prepareranno i piatti tipici di montagna, dalla polenta con i formaggi, agli antipasti di verdure, alla pasta fatta in casa, nell’autunno si imparerà a cucinare in molteplici modi la rapa per valorizzare questo ortaggio da sempre ritenuto “povero”.

Il Rifugio Pian dell’Arma, 1350 s.l.m., è situato sotto la barricata rocciosa della Rocca dell’Arma, ai piedi del Monte della Madonna della Guardia e del Monte Armetta, sull’Alta Via dei Monti Liguri, alle spalle di Albenga.

Localizzato in testa all’Alta Val Pennavaire è raggiungibile sia a piedi, attraverso numerosi sentieri, sia in auto. Il rifugio in Piemonte, domina buona parte della Liguria di Ponente, dai monti sino al mare, con una vista che nelle giornate più limpide arriva sino alla Toscana, alle Apuane, alla Corsica. La struttura si sviluppa su due piani. E’ rivestito in pietra con tetto in legno; è riscaldato totalmente con una caldaia a biomasse.

Le escursioni naturalistiche-storiche si effettueranno sull’Alta Via dei Monti Liguri per le fioriture e per osservare la ricchezza delle varietà botaniche con numerosi endemismi tipo la Sassifraga; sulla Via del Sale che congiungeva la Piana di Albenga con il Piemonte; nelle varie caverne della zona (Arma in dialetto significa grotta o caverna) dove vivevano gli uomini primitivi del periodo mesolitico 8/12.000 anni fa per la ricchezza di fauna della valle dove cacciavano.

Tutte le sere saranno animate da giochi di squadra e tornei per puro svago, stare insieme divertendosi, una sera si svolgerà la visita all’Arma del rifugio con le torce.

I partecipanti saranno seguiti da un tutor del gruppo e da 2 animatori che svolgeranno con loro tutte le attività. Nel rifugio sono sempre presenti 2 responsabili che si occupano della cucina e della conduzione dello stesso.

Il rifugio dispone di 34 posti letto, con servizi in comune con docce calde e ampi spazi all’aperto per giochi e svaghi è sull’Alta Via dei Monti Liguri e sulla Via Alpina.

Età dei partecipanti: dai 7 ai 13 anni.

Costo a bambino (minimo 20 partecipanti): euro 380,00

1° Turno da domenica 16 giugno a sabato 22 giugno

2° Turno da domenica 23 giugno a sabato 29 giugno

3° Turno da domenica 30 giugno a sabato 06 luglio

 

Per informazioni contattare:

viaggi@dafnet.it – 340.4819806 o 348/0182557


Una settimana formativa e ricreativa, basata sull’ apprendimento tramite attività pratiche e ludiche, escursioni naturalistiche – storiche, animazione ricreativa; per conoscere il territorio montano, le sue peculiarità e amare la natura. La promuove la cooperativa Dafne al Rifugio Pian dell’Arma. I partecipanti vivranno in rifugio, si  visiteranno nei pascoli alti le stalle con gli animali all’alpeggio, raggiungendoli a piedi tramite i sentieri e vivendo una giornata con i pastori assistendo alla mungitura e all’attività delle piccole aziende sul territorio. Nella cucina del rifugio prepareranno i piatti tipici di montagna, dalla polenta con i formaggi, agli antipasti di verdure, alla pasta fatta in casa, nell’autunno si imparerà a cucinare in molteplici modi la rapa per valorizzare questo ortaggio da sempre ritenuto “povero”. Il Rifugio Pian dell’Arma, 1350 s.l.m., è situato sotto la barricata rocciosa della Rocca dell’Arma, ai piedi del Monte della Madonna della Guardia e del Monte Armetta, sull'Alta Via dei Monti Liguri, alle spalle di Albenga. Localizzato in testa all’Alta Val Pennavaire è raggiungibile sia a piedi, attraverso numerosi sentieri, sia in auto. Il rifugio in Piemonte, domina buona parte della Liguria di Ponente, dai monti sino al mare, con una vista che nelle giornate più limpide arriva sino alla Toscana, alle Apuane, alla Corsica. La struttura si sviluppa su due piani. E’ rivestito in pietra con tetto in legno; è riscaldato totalmente con una caldaia a biomasse. Le escursioni naturalistiche-storiche si effettueranno sull’Alta Via dei Monti Liguri per le fioriture e per osservare la ricchezza delle varietà botaniche con numerosi endemismi tipo la Sassifraga; sulla Via del Sale che congiungeva la Piana di Albenga con il Piemonte; nelle varie caverne della zona (Arma in dialetto significa grotta o caverna) dove vivevano gli uomini primitivi del periodo mesolitico 8/12.000 anni fa per la ricchezza di fauna della valle dove cacciavano. Tutte le sere saranno animate da giochi di squadra e tornei per puro svago, stare insieme divertendosi, una sera si svolgerà la visita all’Arma del rifugio con le torce. I partecipanti saranno seguiti da un tutor del gruppo e da 2 animatori che svolgeranno con loro tutte le attività. Nel rifugio sono sempre presenti 2 responsabili che si occupano della cucina e della conduzione dello stesso. Il rifugio dispone di 34 posti letto, con servizi in comune con docce calde e ampi spazi all’aperto per giochi e svaghi è sull’Alta Via dei Monti Liguri e sulla Via Alpina. Età dei partecipanti: dai 7 ai 13 anni. Costo a bambino (minimo 20 partecipanti): euro 380,00 1° Turno da domenica 16 giugno a sabato 22 giugno 2° Turno da domenica 23 giugno a sabato 29 giugno 3° Turno da domenica 30 giugno a sabato 06 luglio   Per informazioni contattare: viaggi@dafnet.it - 340.4819806 o 348/0182557 Continua... →

A.R.C.D LIGURIA ( Associazione Regionale Cooperative fra Dettaglianti )

750
Ottavio Traverso
Associazioni, settori, comparti
2013-04-28 15:16:26
0
0


Continua... →

A.R.C.A.L. Liguria ( Associazione Regionale Cooperative di Abitanti)

752
Ottavio Traverso
Associazioni, settori, comparti
Legaliguria
2013-04-28 15:17:30
0
0

  Presidente:  Mattia Rossi  mattia.rossi@legaliguria.coop


 

Presidente:  Mattia Rossi 
mattia.rossi@legaliguria.coop

  Presidente:  Mattia Rossi mattia.rossi@legaliguria.coop Continua... →

Nuova sede e conferenza programmatica a La Spezia

964
Ottavio Traverso
La Spezia,Legacoop Liguria,Prima Pagina
Casarino,Granero,La Spezia,Lavoro,Legaliguria
2013-05-06 18:11:13
1
1

Legacoop protagonista a La Spezia con l’inaugurazione della nuova sede, la Conferenza Programmatica e il lancio del progetto “Fare grandi le città”. La Conferenza programmatica ha  rappresentato anche la prima uscita pubblica del nuovo coordinatore spezzino di Legacoop,  Paolo Garbini (nella foto;  scarica il documento del suo intervento) “Questa Conferenza Programmatica ha voluto rappresentare  un…


Legacoop protagonista a La Spezia con l’inaugurazione della nuova sede, la Conferenza Programmatica e il lancio del progetto “Fare grandi le città”.

La Conferenza programmatica ha  rappresentato anche la prima uscita pubblica del nuovo coordinatore spezzino di Legacoop,  Paolo Garbini (nella foto;  scarica il documento del suo intervento)

“Questa Conferenza Programmatica ha voluto rappresentare  un appello a tutte le forze per superare concretamente la crisi – spiega il coordinatore di Legacoop La Spezia, Paolo Garbini -. Se cooperiamo tra associazioni, sindacati, imprese ed istituzioni possiamo veramente rilanciare lo sviluppo. Basta chiacchiere o protocolli d’intesa. Ci vogliono progetti concreti con risorse certe che dobbiamo essere in grado di recuperare soprattutto dall’Unione Europea”.

Giovedì 9 maggio si è svolta  l’iniziativa di lancio del progetto “Fare grandi le città”  di cui Legacoop è capofila. “Fare grandi le città” si propone di migliorare i percorsi di integrazione, il (re)inserimento e la stabilizzazione nel mondo del lavoro del maggior numero possibile di soggetti svantaggiati beneficiari raggiungibili, intervenendo su più fronti in una logica di sistema territoriale avanzato.

“ Questa Conferenza Programmatica che abbiamo voluto a La Spezia – sottolinea il presidente di Legacoop Liguria, Gianluigi Granero – è la conferma del nostro impegno su questa zona della nostra regione che ha forti potenzialità di sviluppo. Le sinergie possibili tra costa ed entroterra sono straordinarie e in questo ambito la cooperazione intende continuare ad interpretare un ruolo di primo piano anche nei prossimi anni. Anche con progetti come questo di “Fare grandi le città” che coinvolgono nel rilancio soggetti che rischierebbero di rimanere ai margini”.

La tre giorni spezzina si è conclusa  con un evento che sottolinea l’investimento di Legacoop Liguria su questo territorio.

“In un periodo di crisi noi rilanciamo – conclude Enrico Casarino, responsabile del Servizi di Legacoop Ligura –  Nella nuova nuova sede di Legacoop La Spezia in via Lunigiana 229/a è ospitata   anche la sede locale del nostro Centro servizi di Nord Ovest Servizi  ed è adiacente agli uffici di ISFORCOOP. In questo modo creiamo un vero e proprio “polo cooperativo” in grado di rappresentare un riferimento costante e rispondere a tutte le esigenze delle imprese e del   territorio”.


Legacoop protagonista a La Spezia con l’inaugurazione della nuova sede, la Conferenza Programmatica e il lancio del progetto “Fare grandi le città”. La Conferenza programmatica ha  rappresentato anche la prima uscita pubblica del nuovo coordinatore spezzino di Legacoop,  Paolo Garbini (nella foto;  scarica il documento del suo intervento) “Questa Conferenza Programmatica ha voluto rappresentare  un appello a tutte le forze per superare concretamente la crisi – spiega il coordinatore di Legacoop La Spezia, Paolo Garbini -. Se cooperiamo tra associazioni, sindacati, imprese ed istituzioni possiamo veramente rilanciare lo sviluppo. Basta chiacchiere o protocolli d’intesa. Ci vogliono progetti concreti con risorse certe che dobbiamo essere in grado di recuperare soprattutto dall’Unione Europea”. Giovedì 9 maggio si è svolta  l’iniziativa di lancio del progetto “Fare grandi le città”  di cui Legacoop è capofila. “Fare grandi le città” si propone di migliorare i percorsi di integrazione, il (re)inserimento e la stabilizzazione nel mondo del lavoro del maggior numero possibile di soggetti svantaggiati beneficiari raggiungibili, intervenendo su più fronti in una logica di sistema territoriale avanzato. “ Questa Conferenza Programmatica che abbiamo voluto a La Spezia – sottolinea il presidente di Legacoop Liguria, Gianluigi Granero – è la conferma del nostro impegno su questa zona della nostra regione che ha forti potenzialità di sviluppo. Le sinergie possibili tra costa ed entroterra sono straordinarie e in questo ambito la cooperazione intende continuare ad interpretare un ruolo di primo piano anche nei prossimi anni. Anche con progetti come questo di “Fare grandi le città” che coinvolgono nel rilancio soggetti che rischierebbero di rimanere ai margini”. La tre giorni spezzina si è conclusa  con un evento che sottolinea l’investimento di Legacoop Liguria su questo territorio. “In un periodo di crisi noi rilanciamo – conclude Enrico Casarino, responsabile del Servizi di Legacoop Ligura –  Nella nuova nuova sede di Legacoop La Spezia in via Lunigiana 229/a è ospitata   anche la sede locale del nostro Centro servizi di Nord Ovest Servizi  ed è adiacente agli uffici di ISFORCOOP. In questo modo creiamo un vero e proprio "polo cooperativo" in grado di rappresentare un riferimento costante e rispondere a tutte le esigenze delle imprese e del   territorio”. Continua... →

Un nuovo marchio identifica il pescato del Mar Ligure

985
Ottavio Traverso
Legacoop Liguria,Prima Pagina,Senza categoria
Genova,Granero,Legaliguria,Pesca,Sicurezza
2013-05-06 19:11:16
0
0

Venerdì 10 maggio a Slow Fish presentazione ufficiale, nello stand della Regione Liguria a Slow Fish, del  marchio “Pescato nel Mar Ligure”, realizzato da Coop Liguria e Legacoop Liguria nell’ambito di un progetto di valorizzazione del pescato locale. Un marchio che punta a tutelare i pescatori, garantendo ai consumatori la possibilità di individuare più agevolmente…


Venerdì 10 maggio a Slow Fish presentazione ufficiale, nello stand della Regione Liguria a Slow Fish, del  marchio “Pescato nel Mar Ligure”, realizzato da Coop Liguria e Legacoop Liguria nell’ambito di un progetto di valorizzazione del pescato locale.

Un marchio che punta a tutelare i pescatori, garantendo ai consumatori la possibilità di individuare più agevolmente un prodotto dai costi contenuti, ma eccellente sotto il profilo della qualità e della sicurezza.

Il marchio è esposto in tutte le pescherie dei supermercati e degli ipermercati di Coop Liguria e identifica le seguenti varietà di pesce: boga, lanzardo, sugarello, merlano, pesce lama, mostella, gambero rosa, occhiata, bonitto, palamita, tombarello, barracuda, alaccia, salpa, sarda e acciuga.

Per potersi fregiare del marchio, le bolle di carico che accompagnano il pesce devono specificarne la provenienza. Il pesce, inoltre, deve essere pescato nel rispetto di un preciso disciplinare messo a punto da Legapesca, che specifica in quali aree può essere catturato e con quali attrezzi.

I pescatori che partecipano al progetto hanno costituito il Consorzio “Pescatori di Liguria”, che conta un centinaio di barche, in prevalenza del Ponente ligure, al quale Coop Liguria garantisce un canale di vendita stabile, con la finalità di scardinare, per quanto possibile, la modalità di conferimento del pesce tramite asta, che limita la competitività del pesce nostrano, perché ormai è stata abbandonata quasi ovunque.

“Con questa iniziativa proseguiamo il nostro impegno a sostegno dei pescatori liguri – conferma Gianluigi Granero, presidente di Legacoop Liguria -. In attesa di una politica comunitaria in grado di riconoscere la specificità della pesca del Mediterraneo, il Consorzio “Pescatori di Liguria” rappresenta un esempio importante per dare risposte ad una categoria provata da mille difficoltà.

Inoltre accordi per la distribuzione del pescato, come questo messo in atto con Coop Liguria, dimostrano la capacità del mondo cooperativo di fare sistema e di organizzare una filiera corta in grado di venire incontro alle esigenze del consumatore”.

Molte delle specie evidenziate dal marchio “Pescato nel Mar Ligure” sono tra quelle tutelate dal progetto “Pesce ritrovato” by F.I.S.H.S.C.A.L.E., di cui Coop Liguria e Lega Pesca sono partner, assieme a Costa Edutainment-Acquario di Genova, che ne è il capofila, Legambiente, AGCI Agrital e Softeco Sismat. Il progetto, finanziato dall’Unione Europea e sostenuto dalla Regione Liguria, punta a promuovere il consumo delle cosiddette “specie ritrovate”, quelle cioè che i consumatori non sono abituati ad acquistare e che gli stessi pescatori spesso ributtano in mare, perché non hanno mercato. Continuare a consumare solo poche specie ittiche, tuttavia, ha costi ambientali altissimi, perché le sottopone a un sovra sfruttamento insostenibile. Cambiare abitudini a tavola e al supermercato, quindi, può incidere significativamente sulla tutela dell’ecosistema marino.

 

«Coop Liguria – ricorda il Presidente Francesco Berardini – si impegna da sempre nella valorizzazione dei prodotti e delle imprese locali, come dimostra la presenza nel nostro assortimento di molte eccellenze del territorio: dai formaggi della Val D’Aveto e della Val di Vara agli ortaggi della piana di Albenga, dall’ampia varietà di vini e olii locali ai prodotti da forno e alla pasta fresca. Gli acquisti da imprese liguri rappresentano circa il 10% degli acquisti totali effettuati ogni anno da Coop Liguria e il rapporto con la Cooperativa ha permesso a molte imprese liguri di crescere, diventando fornitori di tutto il Consorzio Nord Ovest e in qualche caso anche di Coop Italia. Questa attenzione alle tipicità locali va di pari passo con il radicamento della Cooperativa nel proprio territorio ed è parte integrante dalla nostra distintività. Evidenziando il pesce del Mar Ligure, inoltre, non ci limitiamo a sostenere l’economia regionale, ma proponiamo ai consumatori un prodotto dalle ottime caratteristiche nutrizionali, catturato con metodi di pesca sostenibili, coerentemente con il nostro impegno per la promozione di stili di vita più sani e per la tutela dell’ambiente».

«Questo accordo – spiega Barbara Esposto, responsabile regionale di Lega Pesca – è una strategica alleanza anti-crisi, perché inserisce a pieno titolo le produzioni locali nel sistema dell’agroalimentare di qualità. Il marchio “Pescato nel Mar Ligure”, rende visibile e produttivo a prezzi competitivi il nesso tra territorio e produzioni culinarie, valorizzando il contributo della cultura alimentare legata al pesce.  Un legame con il territorio, che emerge nella tendenza ad esaltare sempre più l’incontro tra prodotti della terra e del mare, rivalutando le ricette delle cucine popolari. Incidere sulle abitudini e le scelte dei consumatori, sempre meno portati ad acquistare il pesce intero e sempre più orientati su prodotti già puliti e porzionati, può rappresentare un’opportunità per la pesca ligure: nell’ambito del progetto messo a punto con Coop Liguria, ad esempio, c’è la volontà di sperimentare la proposta di pre-lavorati a base di pesce locale, come ad esempio gli hamburger pronti da cuocere».


Venerdì 10 maggio a Slow Fish presentazione ufficiale, nello stand della Regione Liguria a Slow Fish, del  marchio “Pescato nel Mar Ligure”, realizzato da Coop Liguria e Legacoop Liguria nell’ambito di un progetto di valorizzazione del pescato locale. Un marchio che punta a tutelare i pescatori, garantendo ai consumatori la possibilità di individuare più agevolmente un prodotto dai costi contenuti, ma eccellente sotto il profilo della qualità e della sicurezza. Il marchio è esposto in tutte le pescherie dei supermercati e degli ipermercati di Coop Liguria e identifica le seguenti varietà di pesce: boga, lanzardo, sugarello, merlano, pesce lama, mostella, gambero rosa, occhiata, bonitto, palamita, tombarello, barracuda, alaccia, salpa, sarda e acciuga. Per potersi fregiare del marchio, le bolle di carico che accompagnano il pesce devono specificarne la provenienza. Il pesce, inoltre, deve essere pescato nel rispetto di un preciso disciplinare messo a punto da Legapesca, che specifica in quali aree può essere catturato e con quali attrezzi. I pescatori che partecipano al progetto hanno costituito il Consorzio “Pescatori di Liguria”, che conta un centinaio di barche, in prevalenza del Ponente ligure, al quale Coop Liguria garantisce un canale di vendita stabile, con la finalità di scardinare, per quanto possibile, la modalità di conferimento del pesce tramite asta, che limita la competitività del pesce nostrano, perché ormai è stata abbandonata quasi ovunque. “Con questa iniziativa proseguiamo il nostro impegno a sostegno dei pescatori liguri – conferma Gianluigi Granero, presidente di Legacoop Liguria -. In attesa di una politica comunitaria in grado di riconoscere la specificità della pesca del Mediterraneo, il Consorzio “Pescatori di Liguria” rappresenta un esempio importante per dare risposte ad una categoria provata da mille difficoltà. Inoltre accordi per la distribuzione del pescato, come questo messo in atto con Coop Liguria, dimostrano la capacità del mondo cooperativo di fare sistema e di organizzare una filiera corta in grado di venire incontro alle esigenze del consumatore”. Molte delle specie evidenziate dal marchio “Pescato nel Mar Ligure” sono tra quelle tutelate dal progetto “Pesce ritrovato” by F.I.S.H.S.C.A.L.E., di cui Coop Liguria e Lega Pesca sono partner, assieme a Costa Edutainment-Acquario di Genova, che ne è il capofila, Legambiente, AGCI Agrital e Softeco Sismat. Il progetto, finanziato dall’Unione Europea e sostenuto dalla Regione Liguria, punta a promuovere il consumo delle cosiddette “specie ritrovate”, quelle cioè che i consumatori non sono abituati ad acquistare e che gli stessi pescatori spesso ributtano in mare, perché non hanno mercato. Continuare a consumare solo poche specie ittiche, tuttavia, ha costi ambientali altissimi, perché le sottopone a un sovra sfruttamento insostenibile. Cambiare abitudini a tavola e al supermercato, quindi, può incidere significativamente sulla tutela dell’ecosistema marino.   «Coop Liguria – ricorda il Presidente Francesco Berardini - si impegna da sempre nella valorizzazione dei prodotti e delle imprese locali, come dimostra la presenza nel nostro assortimento di molte eccellenze del territorio: dai formaggi della Val D’Aveto e della Val di Vara agli ortaggi della piana di Albenga, dall’ampia varietà di vini e olii locali ai prodotti da forno e alla pasta fresca. Gli acquisti da imprese liguri rappresentano circa il 10% degli acquisti totali effettuati ogni anno da Coop Liguria e il rapporto con la Cooperativa ha permesso a molte imprese liguri di crescere, diventando fornitori di tutto il Consorzio Nord Ovest e in qualche caso anche di Coop Italia. Questa attenzione alle tipicità locali va di pari passo con il radicamento della Cooperativa nel proprio territorio ed è parte integrante dalla nostra distintività. Evidenziando il pesce del Mar Ligure, inoltre, non ci limitiamo a sostenere l’economia regionale, ma proponiamo ai consumatori un prodotto dalle ottime caratteristiche nutrizionali, catturato con metodi di pesca sostenibili, coerentemente con il nostro impegno per la promozione di stili di vita più sani e per la tutela dell’ambiente». «Questo accordo – spiega Barbara Esposto, responsabile regionale di Lega Pesca - è una strategica alleanza anti-crisi, perché inserisce a pieno titolo le produzioni locali nel sistema dell'agroalimentare di qualità. Il marchio "Pescato nel Mar Ligure", rende visibile e produttivo a prezzi competitivi il nesso tra territorio e produzioni culinarie, valorizzando il contributo della cultura alimentare legata al pesce.  Un legame con il territorio, che emerge nella tendenza ad esaltare sempre più l'incontro tra prodotti della terra e del mare, rivalutando le ricette delle cucine popolari. Incidere sulle abitudini e le scelte dei consumatori, sempre meno portati ad acquistare il pesce intero e sempre più orientati su prodotti già puliti e porzionati, può rappresentare un’opportunità per la pesca ligure: nell’ambito del progetto messo a punto con Coop Liguria, ad esempio, c’è la volontà di sperimentare la proposta di pre-lavorati a base di pesce locale, come ad esempio gli hamburger pronti da cuocere». Continua... →

Riaperto il punto vendita della Coop 5 Terre a Vernazza

1167
Ottavio Traverso
Cooperative,La Spezia,Prima Pagina,Senza categoria
Granero,La Spezia,Legaliguria
2013-05-15 11:37:35
1
0

Riaperto il punto vendita di Vernazza della Coop 5 Terre. Sono passati 18 mesi da quella terribile alluvione che colpì tutta la zona e che portò alla chiusura del negozio. “Con grandi difficoltà siamo riusciti in questo periodo a mantenere in attività la Cooperativa- spiega il presidente Giuliano Olivieri -. Il colpo è stato durissimo:…


Riaperto il punto vendita di Vernazza della Coop 5 Terre.

Sono passati 18 mesi da quella terribile alluvione che colpì tutta la zona e che portò alla chiusura del negozio.

“Con grandi difficoltà siamo riusciti in questo periodo a mantenere in attività la Cooperativa- spiega il presidente Giuliano Olivieri -. Il colpo è stato durissimo: improvvisamente abbiamo perso il 30% delle vendite.

E’ un minuscolo punto vendita di 40 mq, ma a Vernazza (600 abitanti scarsi) durante l’inverno è

l’unico a rimanere aperto, svolgendo così quel fondamentale ruolo sociale che una cooperativa deve garantire.

Ora con questa apertura possiamo ripartire. E il primo ringraziamento va a tutti coloro, a partire dai nostri Soci e dipendenti, che in questi mesi si sono adoperati con grandi sacrifici per raggiungere questo importante obiettivo.

Difficile fare dei nomi. Però un pensiero speciale va a Carlo Barbieri, responsabile del Servizio di Prossimità di Coop Italia. E al presidente di Legacoop Liguria, Gianluigi Granero. Due figure fondamentali per sostenere il nostro rilancio”.

Grazie a una raccolta fondi promossa da Legacoop Liguria e all’aiuto e collaborazione di Coop

Italia e della stessa Legacoop si è evitata la liquidazione della Cooperativa e si sono create le premesse per il rilancio.

“Questa riapertura è una dimostrazione ulteriore della capacità del mondo cooperativo di fare squadra nei momenti più difficili – commenta il presidente di Legacoop Liguria, Gianluigi Granero -.  Guardando le immagini dell’ottobre 2011  poteva sembrare impossibile ripartire ancora. Questa è una festa non solo per la cooperativa e i suoi clienti, ma per tutta la Liguria. Per la capacità di risollevarsi e l’attaccamento al territorio che i cooperatori di questa regione dimostrano in ogni occasione”.

La festa di apertura è stata anche l’occasione per sviluppare un progetto di attenzione al territorio ed alla cultura locale che ha portato ad una collaborazione con il centro terapeutico disabili di Gaggiola ( La Spezia) che ha curato l’aspetto grafico ed artistico dell’evento.


Riaperto il punto vendita di Vernazza della Coop 5 Terre. Sono passati 18 mesi da quella terribile alluvione che colpì tutta la zona e che portò alla chiusura del negozio. “Con grandi difficoltà siamo riusciti in questo periodo a mantenere in attività la Cooperativa- spiega il presidente Giuliano Olivieri -. Il colpo è stato durissimo: improvvisamente abbiamo perso il 30% delle vendite. E’ un minuscolo punto vendita di 40 mq, ma a Vernazza (600 abitanti scarsi) durante l’inverno è l’unico a rimanere aperto, svolgendo così quel fondamentale ruolo sociale che una cooperativa deve garantire. Ora con questa apertura possiamo ripartire. E il primo ringraziamento va a tutti coloro, a partire dai nostri Soci e dipendenti, che in questi mesi si sono adoperati con grandi sacrifici per raggiungere questo importante obiettivo. Difficile fare dei nomi. Però un pensiero speciale va a Carlo Barbieri, responsabile del Servizio di Prossimità di Coop Italia. E al presidente di Legacoop Liguria, Gianluigi Granero. Due figure fondamentali per sostenere il nostro rilancio”. Grazie a una raccolta fondi promossa da Legacoop Liguria e all’aiuto e collaborazione di Coop Italia e della stessa Legacoop si è evitata la liquidazione della Cooperativa e si sono create le premesse per il rilancio. “Questa riapertura è una dimostrazione ulteriore della capacità del mondo cooperativo di fare squadra nei momenti più difficili – commenta il presidente di Legacoop Liguria, Gianluigi Granero -.  Guardando le immagini dell’ottobre 2011  poteva sembrare impossibile ripartire ancora. Questa è una festa non solo per la cooperativa e i suoi clienti, ma per tutta la Liguria. Per la capacità di risollevarsi e l’attaccamento al territorio che i cooperatori di questa regione dimostrano in ogni occasione”. La festa di apertura è stata anche l'occasione per sviluppare un progetto di attenzione al territorio ed alla cultura locale che ha portato ad una collaborazione con il centro terapeutico disabili di Gaggiola ( La Spezia) che ha curato l'aspetto grafico ed artistico dell'evento. // Continua... →

La Liguria del cinema. Una mostra all’Aquilone

1173
Ottavio Traverso
Eventi,Genova,Prima Pagina
Genova,Savona
2013-05-15 11:57:20
1
0

A partire da metà maggio e fino al mese di luglio, in quattro centri commerciali di Coop Liguria verrà allestita la mostra “La Liguria del cinema“, percorso per immagini e video su film girati in località liguri dai grandi registi del secolo scorso: Hitchcock, De Sica, Dino Risi, Castellani, Lizzani, Zampa, Comencini, Scola, e molti…


A partire da metà maggio e fino al mese di luglio, in quattro centri commerciali di Coop Liguria verrà allestita la mostra “La Liguria del cinema“, percorso per immagini e video su film girati in località liguri dai grandi registi del secolo scorso: Hitchcock, De Sica, Dino Risi, Castellani, Lizzani, Zampa, Comencini, Scola, e molti altri che hanno scelto i suggestivi scenari di Liguria come set cinematografici.

Il primo appuntamento sarà a L’Aquilone di Genova dal 14 al 31 maggio con la sezione dedicata a Genova. Immagini, curiosità e contributi multimediali ripercorreranno oltre ottant’anni di storia del cinema ambientati nel capoluogo ligure: dal 1925, quando Hitchcock lo scelse per una sequenza del suo primo film “Il labirinto delle passioni”, fino ai titoli più recenti come “Giorni e nuvole” di Silvio Soldini con Albanese e Margherita Buy, “Genova” di Winterbottom con Colin Firth , “La bocca del lupo” di Pietro Marcello, vincitore di premi internazionali, passando anche attraverso la stagione dei famosi poliziotteschi anni 70, tanto amati da Quentin Tarantino.

La mostra consegnerà al visitatore una città ancor più “superba”: generosa per la varietà di scorci che vanno dal porto al centro storico, dal ponente industriale alle scogliere di Boccadasse e Nervi, testimoniando la presenza di grandi attori italiani e stranieri come Gilberto Govi, Alberto Sordi, Jean Gabin, Gina Lollobrigida, Vittorio Gassman, Enrico Maria Salerno, Jean Paul Belmondo, Franco Nero, Klaus Kinski, Adriano Celentano, Francesco Nuti, Michele Pacido, Lucia Miglietta.

La mostra, realizzata da Corigraf-Archivio storico della pubblicità con la consulenza cinematografica di Renato Venturelli, è promossa dagli stessi centri Coop in cui, a rotazione, avrà sede.

E’ proprio nelle gallerie commerciali, infatti, che “La Liguria del cinema” andrà in scena in date diverse e con sezioni specifiche in base ai territori di appartenenza dei centri.

La seconda e terza tappa della mostra vedranno infatti la sezione “La riviera di Ponente e l’entroterra savonese”, allestita prima al centro Il Gabbiano di Savona dal 1 al 17 giugno e successivamente a Le Serre di Albenga dal 18 giugno al 1 luglio. Infine, dal 3 al 15 luglio, a I Leudi di Carasco sarà la volta de “La riviera di Levante”, ultimo tuffo nella settima arte e nel paesaggio di Liguria.


A partire da metà maggio e fino al mese di luglio, in quattro centri commerciali di Coop Liguria verrà allestita la mostra "La Liguria del cinema", percorso per immagini e video su film girati in località liguri dai grandi registi del secolo scorso: Hitchcock, De Sica, Dino Risi, Castellani, Lizzani, Zampa, Comencini, Scola, e molti altri che hanno scelto i suggestivi scenari di Liguria come set cinematografici. Il primo appuntamento sarà a L'Aquilone di Genova dal 14 al 31 maggio con la sezione dedicata a Genova. Immagini, curiosità e contributi multimediali ripercorreranno oltre ottant'anni di storia del cinema ambientati nel capoluogo ligure: dal 1925, quando Hitchcock lo scelse per una sequenza del suo primo film “Il labirinto delle passioni”, fino ai titoli più recenti come “Giorni e nuvole” di Silvio Soldini con Albanese e Margherita Buy, “Genova” di Winterbottom con Colin Firth , “La bocca del lupo” di Pietro Marcello, vincitore di premi internazionali, passando anche attraverso la stagione dei famosi poliziotteschi anni 70, tanto amati da Quentin Tarantino. La mostra consegnerà al visitatore una città ancor più “superba”: generosa per la varietà di scorci che vanno dal porto al centro storico, dal ponente industriale alle scogliere di Boccadasse e Nervi, testimoniando la presenza di grandi attori italiani e stranieri come Gilberto Govi, Alberto Sordi, Jean Gabin, Gina Lollobrigida, Vittorio Gassman, Enrico Maria Salerno, Jean Paul Belmondo, Franco Nero, Klaus Kinski, Adriano Celentano, Francesco Nuti, Michele Pacido, Lucia Miglietta. La mostra, realizzata da Corigraf-Archivio storico della pubblicità con la consulenza cinematografica di Renato Venturelli, è promossa dagli stessi centri Coop in cui, a rotazione, avrà sede. E' proprio nelle gallerie commerciali, infatti, che “La Liguria del cinema" andrà in scena in date diverse e con sezioni specifiche in base ai territori di appartenenza dei centri. La seconda e terza tappa della mostra vedranno infatti la sezione “La riviera di Ponente e l'entroterra savonese”, allestita prima al centro Il Gabbiano di Savona dal 1 al 17 giugno e successivamente a Le Serre di Albenga dal 18 giugno al 1 luglio. Infine, dal 3 al 15 luglio, a I Leudi di Carasco sarà la volta de “La riviera di Levante”, ultimo tuffo nella settima arte e nel paesaggio di Liguria.   Continua... →

Successo di Lega Pesca a Slow Fish

1188
Ottavio Traverso
Genova,Prima Pagina
Genova,Imperia,Lavoro,Pesca
2013-05-15 12:51:05
1
1

Straordinario successo di Lega Pesca Liguria  a Slow Fish con un fitto calendario di iniziative ed appuntamenti:  laboratori di sfilettatura, incontri sulla stagionalità dei pesci e degustazioni, realizzate anche in collaborazione con gli Istituti alberghieri, hanno accompagnato la tradizionale ed imperdibile asta pomeridiana del pesce appena sbarcato, insieme a eventi di promozione delle cooperative associate….


Straordinario successo di Lega Pesca Liguria  a Slow Fish con un fitto calendario di iniziative ed appuntamenti:  laboratori di sfilettatura, incontri sulla stagionalità dei pesci e degustazioni, realizzate anche in collaborazione con gli Istituti alberghieri, hanno accompagnato la tradizionale ed imperdibile asta pomeridiana del pesce appena sbarcato, insieme a eventi di promozione delle cooperative associate.

In primo piano le eccellenze della mitilicoltura spezzina, Il Pesce Pazzo di Varazze, Il Gagollo di Bergeggi, Il Mercato Ittico di Genova, l’esperienza di pescaturismo del Pingone di Imperia, la divulgazione dei principali  progetti in corso per la  valorizzazione delle produzioni ittiche,  dal Pesce Ritrovato by Fish Scale fino alla filiera corta e ai patti di filiera.

 

“Molte iniziative sono state realizzate con gli operatori del Mercato Ittico genovese – spiega Barbara Esposto, responsabile regionale di Lega Pesca -. Dalla particolare asta pomeridiana del pesce ad incontri e degustazioni presso il Mercato, abbiamo dato l’opportunità a molti visitatori di Slow Fish di conoscere da vicino l’attività di questi operatori proprio nel luogo di lavoro di tutti i giorni”.

Ma i tesori della pesca non sono solo quelli che finiscono sul piatto:  Lega Pesca Liguria ha aperto idealmente a Slowfish  la nuova stagione del pescaturismo e dell’ ittiturismo, portando in vetrina le migliori esperienze della cooperazione ittica di casa Legacoop.

Tra le novità  alla ribalta anche il Gruppo di Azione Costiera “Il Mare delle Alpi”, che  ha presentato il suo piano di sviluppo locale . La prima esperienza di programmazione territoriale nel settore della pesca.  Una formula vincente  di partenariato pubblico e privato previsto dall’Unione Europea, sostenuto dalla Regione Liguria  per valorizzare la pesca  e le aziende del settore, rafforzare della filiera ittica locale.

Fra gli obiettivi la formazione di un moderno punto mercatale nel porto di Oneglia; la valorizzazione del pescato locale; la difesa dell’ambiente anche attraverso la costituzione di un’isola ecologia “pilota” con la raccolta differenziata dei rifiuti della pesca e del mare; l’attività di cooperazione con il Gal “Riviera dei Fiori” per la costituzione di un Infopoint nel porto di Oneglia e azioni di scambio con i GAC della Francia.


Straordinario successo di Lega Pesca Liguria  a Slow Fish con un fitto calendario di iniziative ed appuntamenti:  laboratori di sfilettatura, incontri sulla stagionalità dei pesci e degustazioni, realizzate anche in collaborazione con gli Istituti alberghieri, hanno accompagnato la tradizionale ed imperdibile asta pomeridiana del pesce appena sbarcato, insieme a eventi di promozione delle cooperative associate. In primo piano le eccellenze della mitilicoltura spezzina, Il Pesce Pazzo di Varazze, Il Gagollo di Bergeggi, Il Mercato Ittico di Genova, l’esperienza di pescaturismo del Pingone di Imperia, la divulgazione dei principali  progetti in corso per la  valorizzazione delle produzioni ittiche,  dal Pesce Ritrovato by Fish Scale fino alla filiera corta e ai patti di filiera.   “Molte iniziative sono state realizzate con gli operatori del Mercato Ittico genovese – spiega Barbara Esposto, responsabile regionale di Lega Pesca -. Dalla particolare asta pomeridiana del pesce ad incontri e degustazioni presso il Mercato, abbiamo dato l’opportunità a molti visitatori di Slow Fish di conoscere da vicino l’attività di questi operatori proprio nel luogo di lavoro di tutti i giorni”. Ma i tesori della pesca non sono solo quelli che finiscono sul piatto:  Lega Pesca Liguria ha aperto idealmente a Slowfish  la nuova stagione del pescaturismo e dell' ittiturismo, portando in vetrina le migliori esperienze della cooperazione ittica di casa Legacoop. Tra le novità  alla ribalta anche il Gruppo di Azione Costiera "Il Mare delle Alpi", che  ha presentato il suo piano di sviluppo locale . La prima esperienza di programmazione territoriale nel settore della pesca.  Una formula vincente  di partenariato pubblico e privato previsto dall’Unione Europea, sostenuto dalla Regione Liguria  per valorizzare la pesca  e le aziende del settore, rafforzare della filiera ittica locale. Fra gli obiettivi la formazione di un moderno punto mercatale nel porto di Oneglia; la valorizzazione del pescato locale; la difesa dell'ambiente anche attraverso la costituzione di un'isola ecologia "pilota" con la raccolta differenziata dei rifiuti della pesca e del mare; l'attività di cooperazione con il Gal "Riviera dei Fiori" per la costituzione di un Infopoint nel porto di Oneglia e azioni di scambio con i GAC della Francia. Continua... →

La cooperativa C.a.s.m.a.g. cerca operai: ecco la lista dei candidati

1222
Ottavio Traverso
Genova,Pesca,Prima Pagina
Genova,Lavoro,Legaliguria
2013-05-15 14:16:37
0
0

A seguito della ricerca, effettuata dalla Società Cooperativa C.a.s.m.a.g.,  di Operai da inserire nell’organico del suo Settore Ittico, ecco la lista dei candidati ( scarica l’allegato) ammessi ai colloqui che si terranno presso la sede della società nelle giornate di mercoledì 5, giovedì 6 e venerdì 7 giugno. La lista pubblicata sul sito di Legacoop…


A seguito della ricerca, effettuata dalla Società Cooperativa C.a.s.m.a.g.,  di Operai da inserire nell’organico del suo Settore Ittico, ecco la lista dei candidati ( scarica l’allegato) ammessi ai colloqui che si terranno presso la sede della società nelle giornate di mercoledì 5, giovedì 6 e venerdì 7 giugno. La lista pubblicata sul sito di Legacoop Liguria rappresenta l’ unica modalità di convocazione valida per i candidati.

La selezione, per ambosessi, era mirata alla formazione di una graduatoria dalla quale attingere per l’assunzione di n° 2 Operai da inserire nel settore ittico; i contratti di assunzione che potranno essere attivati sono: contratto di apprendistato per un periodo massimo di 36 mesi (per candidati fino al compimento del 29° anno di età), contratto di lavoro dipendente a tempo determinato per 12 mesi, convertibili al termine in un contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato. Non viene richiesta esperienza professionale pregressa.

La sede di lavoro sarà presso la struttura operativa di piazzale Bligny, 2 in Genova, l’orario di lavoro sarà di 40 ore settimanali, di norma articolato su 6 giornate lavorative settimanali e prevede una turnazione suddivisa in mattina e pomeriggio.


A seguito della ricerca, effettuata dalla Società Cooperativa C.a.s.m.a.g.,  di Operai da inserire nell’organico del suo Settore Ittico, ecco la lista dei candidati ( scarica l'allegato) ammessi ai colloqui che si terranno presso la sede della società nelle giornate di mercoledì 5, giovedì 6 e venerdì 7 giugno. La lista pubblicata sul sito di Legacoop Liguria rappresenta l' unica modalità di convocazione valida per i candidati. La selezione, per ambosessi, era mirata alla formazione di una graduatoria dalla quale attingere per l’assunzione di n° 2 Operai da inserire nel settore ittico; i contratti di assunzione che potranno essere attivati sono: contratto di apprendistato per un periodo massimo di 36 mesi (per candidati fino al compimento del 29° anno di età), contratto di lavoro dipendente a tempo determinato per 12 mesi, convertibili al termine in un contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato. Non viene richiesta esperienza professionale pregressa. La sede di lavoro sarà presso la struttura operativa di piazzale Bligny, 2 in Genova, l'orario di lavoro sarà di 40 ore settimanali, di norma articolato su 6 giornate lavorative settimanali e prevede una turnazione suddivisa in mattina e pomeriggio. Continua... →

Presentata a Savona la tesi inedita di Pertini

1244
Ottavio Traverso
Approfondimenti,Eventi,Pertini,Savona,Senza categoria
AMES,Granero,La Marca,Lavoro,Legaliguria,Savona
2013-05-15 15:54:52
0
0

A Savona, in una sala del Priamar stracolma di pubblico, è stata presentata la tesi inedita di Pertini su La Cooperazione discussa nell’anno 1924 presso l’Istituto di Scienze sociali «Cesare Alfieri» di Firenze Sinora questo scritto giovanile di Pertini era avvolto da una sorta di cono d’ombra: se ne conosceva il tema, erano stati anche…


A Savona, in una sala del Priamar stracolma di pubblico, è stata presentata la tesi inedita di Pertini su La Cooperazione discussa nell’anno 1924 presso l’Istituto di Scienze sociali «Cesare Alfieri» di Firenze

Sinora questo scritto giovanile di Pertini era avvolto da una sorta di cono d’ombra: se ne conosceva il tema, erano stati anche avviati in precedenza tentativi di recupero, tuttavia rimasti senza esito.

Si pensava addirittura che non ne fosse sopravvissuto alcun esemplare, dato che la copia appartenuta a Pertini molto probabilmente venne distrutta in seguito all’irruzione fascista a Stella, poco dopo il suo ingresso nella Resistenza, e la copia fiorentina fu soggetta come altre all’alluvione del novembre 1966.

L’idea di questo lavoro nasce all’interno del movimento cooperativo, grazie a un paziente lavoro di ricerca e di contatti di un gruppo di cooperatori liguri composto da Roberto La Marca, Alessandro Chiabra, Stefania Mazzucchelli.

 

Nel 1966 la violenta alluvione che colpì Firenze non risparmiò infatti la biblioteca e il suo patrimonio bibliografico. In quel drammatico evento andarono disperse numerose raccolte, tra queste anche gran parte delle tesi fino a quel momento conservate nei magazzini, e tra le sopravvissute molte subirono gli inevitabili danni, in molti casi irreparabili, provocati dall’irrompere della acque fangose nei locali.

 

Ma quale fu il contesto storico nell’ambito del quale Sandro Pertini presentò  la tesi di laurea a Firenze il 2 dicembre 1924 ?

Il 28 ottobre 1924, secondo anniversario della marcia su Roma e mentre in Parlamento si consumava la secessione dell’Aventino come protesta per l’omicidio di Giacomo Matteotti, Sandro Pertini depositava a Firenze la propria tesi di laurea in Scienze Sociali, dedicata alla cooperazione.

Solo due mesi dopo (nel celebre discorso alla Camera del 3 gennaio 1925), Mussolini assumerà la responsabilità politica del delitto del deputato socialista, inaugurando così la prima ondata repressiva nei confronti degli oppositori del fascismo, di cui lo stesso Pertini sarà tra le più note e fiere vittime.  La discussione della tesi può dirsi, dunque, il suo ultimo atto pubblico da uomo libero, iniziando già nel 1925 la lunga stagione di persecuzioni culminata nell’esilio, nell’arresto, nella detenzione e infine in un confino prolungato sino alla caduta del regime, il 25 luglio 1943.

Una sorta di testamento politico, quasi che l’autore, dietro la rigorosa sistematicità della trattazione, volesse in queste pagine fissare anche i cardini di una futura ricostruzione politica e morale del paese.

“L’Europa è la prospettiva cui dobbiamo e possiamo tendere – ha commentato alla presentazione del volume Gianluigi Granero, presidente di Legacoop Liguria –  per costruire un nuovo sistema istituzionale e della rappresentanza democratica che, avendo la dimensione per contribuire al governo dei processi economici, possa ridare ai cittadini speranza e fiducia nel futuro.

Una sfida che richiama anche i cooperatori a una maggiore collaborazione per il rafforzamento del tessuto imprenditoriale e la costruzione di una più forte e consapevole coscienza europea.

Legacoop Liguria – nel promuovere, con iniziative come questa, cultura cooperativa, ma anche progetti di rete tra giovani cooperatori europei – ha l’ambizione di contribuire e partecipare a questo processo.

Anche in questo la passione, il rigore morale e intellettuale di chi, come Pertini, ha ricostruito l’Italia dopo il disastro fascista sono un esempio ed una guida sempre attuali”.

La pubblicazione costituisce il decimo volume della collana di Economia sociale di Ames. Un volume che si è avvalso della ricerca scientifica di Sebastiano Tringali e dell’introduzione dello storico Fabio Fabbri.

La ricerca e la pubblicazione sono stati possibili grazie a una pluralità di soggetti: Legacoop Liguria, Coop Liguria, Fondazione De Mari-Cassa di Risparmio di Savona, Fondazione Unipolis. Le presentazioni si avvalgono invece dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.


A Savona, in una sala del Priamar stracolma di pubblico, è stata presentata la tesi inedita di Pertini su La Cooperazione discussa nell’anno 1924 presso l’Istituto di Scienze sociali «Cesare Alfieri» di Firenze Sinora questo scritto giovanile di Pertini era avvolto da una sorta di cono d’ombra: se ne conosceva il tema, erano stati anche avviati in precedenza tentativi di recupero, tuttavia rimasti senza esito. Si pensava addirittura che non ne fosse sopravvissuto alcun esemplare, dato che la copia appartenuta a Pertini molto probabilmente venne distrutta in seguito all’irruzione fascista a Stella, poco dopo il suo ingresso nella Resistenza, e la copia fiorentina fu soggetta come altre all’alluvione del novembre 1966. L’idea di questo lavoro nasce all’interno del movimento cooperativo, grazie a un paziente lavoro di ricerca e di contatti di un gruppo di cooperatori liguri composto da Roberto La Marca, Alessandro Chiabra, Stefania Mazzucchelli.   Nel 1966 la violenta alluvione che colpì Firenze non risparmiò infatti la biblioteca e il suo patrimonio bibliografico. In quel drammatico evento andarono disperse numerose raccolte, tra queste anche gran parte delle tesi fino a quel momento conservate nei magazzini, e tra le sopravvissute molte subirono gli inevitabili danni, in molti casi irreparabili, provocati dall'irrompere della acque fangose nei locali.   Ma quale fu il contesto storico nell’ambito del quale Sandro Pertini presentò  la tesi di laurea a Firenze il 2 dicembre 1924 ? Il 28 ottobre 1924, secondo anniversario della marcia su Roma e mentre in Parlamento si consumava la secessione dell’Aventino come protesta per l’omicidio di Giacomo Matteotti, Sandro Pertini depositava a Firenze la propria tesi di laurea in Scienze Sociali, dedicata alla cooperazione. Solo due mesi dopo (nel celebre discorso alla Camera del 3 gennaio 1925), Mussolini assumerà la responsabilità politica del delitto del deputato socialista, inaugurando così la prima ondata repressiva nei confronti degli oppositori del fascismo, di cui lo stesso Pertini sarà tra le più note e fiere vittime.  La discussione della tesi può dirsi, dunque, il suo ultimo atto pubblico da uomo libero, iniziando già nel 1925 la lunga stagione di persecuzioni culminata nell’esilio, nell’arresto, nella detenzione e infine in un confino prolungato sino alla caduta del regime, il 25 luglio 1943. Una sorta di testamento politico, quasi che l’autore, dietro la rigorosa sistematicità della trattazione, volesse in queste pagine fissare anche i cardini di una futura ricostruzione politica e morale del paese. “L'Europa è la prospettiva cui dobbiamo e possiamo tendere – ha commentato alla presentazione del volume Gianluigi Granero, presidente di Legacoop Liguria -  per costruire un nuovo sistema istituzionale e della rappresentanza democratica che, avendo la dimensione per contribuire al governo dei processi economici, possa ridare ai cittadini speranza e fiducia nel futuro. Una sfida che richiama anche i cooperatori a una maggiore collaborazione per il rafforzamento del tessuto imprenditoriale e la costruzione di una più forte e consapevole coscienza europea. Legacoop Liguria – nel promuovere, con iniziative come questa, cultura cooperativa, ma anche progetti di rete tra giovani cooperatori europei – ha l'ambizione di contribuire e partecipare a questo processo. Anche in questo la passione, il rigore morale e intellettuale di chi, come Pertini, ha ricostruito l'Italia dopo il disastro fascista sono un esempio ed una guida sempre attuali”. La pubblicazione costituisce il decimo volume della collana di Economia sociale di Ames. Un volume che si è avvalso della ricerca scientifica di Sebastiano Tringali e dell’introduzione dello storico Fabio Fabbri. La ricerca e la pubblicazione sono stati possibili grazie a una pluralità di soggetti: Legacoop Liguria, Coop Liguria, Fondazione De Mari-Cassa di Risparmio di Savona, Fondazione Unipolis. Le presentazioni si avvalgono invece dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Continua... →

E’ stata costituita la Mutua Ligure

1312
Ottavio Traverso
Mutua Ligure
Frega,Lavoro,Legaliguria
2013-05-15 20:03:13
0
0

Il 28 marzo scorso è stata   costituita  Mutua Ligure promossa da Legacoop Liguria e da Fimiv (Federazione Italiana della Mutualità Integrativa Volontaria). Tra i soci sostenitori molte associazioni, cooperative e consorzi. Tra questi Anpas Liguria, Arci Liguria, Auser Liguria, Mutua Cesare Pozzo SNMS, Coop Liguria, Consorzio Abaco e Consorzio C.Re.S.S, oltre naturalmente alle già citate…


Il 28 marzo scorso è stata   costituita  Mutua Ligure promossa da Legacoop Liguria e da Fimiv (Federazione Italiana della Mutualità Integrativa Volontaria).

Tra i soci sostenitori molte associazioni, cooperative e consorzi. Tra questi Anpas Liguria, Arci Liguria, Auser Liguria, Mutua Cesare Pozzo SNMS, Coop Liguria, Consorzio Abaco e Consorzio C.Re.S.S, oltre naturalmente alle già citate Legacoop Liguria e Fimiv.

Mutua Ligure è composta da soci che aderiscono individualmente o sulla base di convenzioni collettive e accordi negoziali.  Con il versamento di un contributo associativo annuo, i soci  possono ricorrere ai piani di assistenza organizzati dalla Mutua per l’accesso a prestazioni sanitarie e sociosanitarie integrative e/o aggiuntive rispetto a quelle garantite dal SSN avvalendosi, per sé e per i componenti del proprio nucleo familiare, sia di condizioni tariffarie agevolate sia di coperture economiche della spesa sostenuta.

“Forme di integrazione della spesa sanitaria sono gradualmente entrate in tutta contrattazione del lavoro e coinvolgono milioni di lavoratori dipendenti in Italia – spiega il vice presidente di Legacoop Liguria, Alessandro Frega – . Mutua Ligure nasce dall’evidenza che senza il coinvolgimento della società civile nel suo complesso questa evoluzione del welfare è incompleta perché non assicura uguale capacità negoziale a tutti i cittadini, al di fuori dal rapporto di lavoro dipendente, e non garantisce continuità nella erogazione delle coperture e dei livelli di tutela complementari al servizio pubblico nelle diverse fasi della vita di ciascuno bensì le limita alla durata del rapporto di lavoro”.

Mutua Ligure è aperta a tutti i cittadini che vogliano partecipare ad un progetto collettivo di integrazione del SSN per il mantenimento, la crescita e lo sviluppo dei servizi e delle prestazioni sanitarie e sociosanitarie nella nostra regione, sia che decidano singolarmente di aderire sia che l’adesione derivi da un accordo o da un contratto aziendale.

“ Vogliamo dotare tutti i cittadini di una capacità negoziale collettiva nel rapporto con l’offerta dei servizi e delle prestazioni in ambito sanitario, sociosanitario e socio-assistenziale al pari di quanto sta accadendo nella contrattazione del lavoro – conferma la presidente di Mutua Ligure, Loredana Vergassola -.  E attivare una connessione diretta e dinamica con il territorio, sia rispetto all’individuazione degli effettivi bisogni che vi si manifestano sia rispetto alla valorizzazione degli erogatori dei servizi e delle prestazioni in esso presenti

Possono diventare soci ordinari di Mutua Ligure coloro che sottoscrivano la domanda di ammissioneaderendo al Piano Base A e versando un contributo associativo di 15,00 euro annui;aderendo al Piano Base B e versando il contributo associativo di 25,00 euro annui;aderendo a uno dei Piani Sanitari di Assistenza erogati attraverso la SNMS Cesare Pozzo: Tutela L1 – contributo associativo € 126,00 e Tutela L2 – contributo associativo 168,00 euro; aderendo ad un Piano Sanitario di Assistenza definito sulla base di accordi negoziali e in questo caso il contributo associativo varia in funzione dei contenuti previsti dall’accordo negoziale.

Può invece diventare socio sostenitore di Mutua Ligure la persona fisica o la persona giuridica  (associazione, cooperativa, azienda, ente …) che si impegni a sostenere l’attività della Mutua attraverso contributi di varia natura. In questo caso il contributo associativo annuo per il socio sostenitore non può essere inferiore a150,00 euro.

Il Consiglio di Amministrazione è così composto: presidente Loredana Vergassola; vice presidenti Sergio Revello e Armando Messineo; consiglieri Grazie Labate, Patrizia Francia, Gioacchino Dell’Olio, Alessandro Frega, Laura Gengo, Ilaria Zucchetta, Walter Massa, Angelo Sottanis , Walter Carrubba .


Il 28 marzo scorso è stata   costituita  Mutua Ligure promossa da Legacoop Liguria e da Fimiv (Federazione Italiana della Mutualità Integrativa Volontaria). Tra i soci sostenitori molte associazioni, cooperative e consorzi. Tra questi Anpas Liguria, Arci Liguria, Auser Liguria, Mutua Cesare Pozzo SNMS, Coop Liguria, Consorzio Abaco e Consorzio C.Re.S.S, oltre naturalmente alle già citate Legacoop Liguria e Fimiv. Mutua Ligure è composta da soci che aderiscono individualmente o sulla base di convenzioni collettive e accordi negoziali.  Con il versamento di un contributo associativo annuo, i soci  possono ricorrere ai piani di assistenza organizzati dalla Mutua per l’accesso a prestazioni sanitarie e sociosanitarie integrative e/o aggiuntive rispetto a quelle garantite dal SSN avvalendosi, per sé e per i componenti del proprio nucleo familiare, sia di condizioni tariffarie agevolate sia di coperture economiche della spesa sostenuta. “Forme di integrazione della spesa sanitaria sono gradualmente entrate in tutta contrattazione del lavoro e coinvolgono milioni di lavoratori dipendenti in Italia – spiega il vice presidente di Legacoop Liguria, Alessandro Frega - . Mutua Ligure nasce dall’evidenza che senza il coinvolgimento della società civile nel suo complesso questa evoluzione del welfare è incompleta perché non assicura uguale capacità negoziale a tutti i cittadini, al di fuori dal rapporto di lavoro dipendente, e non garantisce continuità nella erogazione delle coperture e dei livelli di tutela complementari al servizio pubblico nelle diverse fasi della vita di ciascuno bensì le limita alla durata del rapporto di lavoro”. Mutua Ligure è aperta a tutti i cittadini che vogliano partecipare ad un progetto collettivo di integrazione del SSN per il mantenimento, la crescita e lo sviluppo dei servizi e delle prestazioni sanitarie e sociosanitarie nella nostra regione, sia che decidano singolarmente di aderire sia che l’adesione derivi da un accordo o da un contratto aziendale. “ Vogliamo dotare tutti i cittadini di una capacità negoziale collettiva nel rapporto con l’offerta dei servizi e delle prestazioni in ambito sanitario, sociosanitario e socio-assistenziale al pari di quanto sta accadendo nella contrattazione del lavoro – conferma la presidente di Mutua Ligure, Loredana Vergassola -.  E attivare una connessione diretta e dinamica con il territorio, sia rispetto all’individuazione degli effettivi bisogni che vi si manifestano sia rispetto alla valorizzazione degli erogatori dei servizi e delle prestazioni in esso presenti Possono diventare soci ordinari di Mutua Ligure coloro che sottoscrivano la domanda di ammissioneaderendo al Piano Base A e versando un contributo associativo di 15,00 euro annui;aderendo al Piano Base B e versando il contributo associativo di 25,00 euro annui;aderendo a uno dei Piani Sanitari di Assistenza erogati attraverso la SNMS Cesare Pozzo: Tutela L1 – contributo associativo € 126,00 e Tutela L2 – contributo associativo 168,00 euro; aderendo ad un Piano Sanitario di Assistenza definito sulla base di accordi negoziali e in questo caso il contributo associativo varia in funzione dei contenuti previsti dall’accordo negoziale. Può invece diventare socio sostenitore di Mutua Ligure la persona fisica o la persona giuridica  (associazione, cooperativa, azienda, ente …) che si impegni a sostenere l’attività della Mutua attraverso contributi di varia natura. In questo caso il contributo associativo annuo per il socio sostenitore non può essere inferiore a150,00 euro. Il Consiglio di Amministrazione è così composto: presidente Loredana Vergassola; vice presidenti Sergio Revello e Armando Messineo; consiglieri Grazie Labate, Patrizia Francia, Gioacchino Dell’Olio, Alessandro Frega, Laura Gengo, Ilaria Zucchetta, Walter Massa, Angelo Sottanis , Walter Carrubba . Continua... →
  • Intervento del Prefetto Ennio Maria Sodano al convegno “Agire La Legalità”