Al Mercato del Carmine la Cooperativa “Le Riunite” presenta l’albicocca di Valleggia

Di   /  24 giugno 2014   

2010.8

Altro  appuntamento al Mercato del Carmine per presentare un prodotto di eccellenza della Liguria:  mercoledì 25 giugno dalle ore 17 l’ospite sarà l’albicocca di Valleggia – presidio Slow Food.

La Società Cooperativa Agricola “Le Riunite” nasce nel secolo scorso, a cavallo degli anni Trenta e Quaranta,  quando le cooperative storiche savonesi si costituiscono e, successivamente, decidono di fondersi per sostenere e sviluppare il lavoro degli agricoltori utilizzando al meglio le risorse e l’esperienza messe a disposizione da tutti i soci.

Oggi come allora, la missione della cooperativa è quella di operare in modo concreto per migliorare costantemente l’azione di supporto alle aziende agricole, con l’obiettivo di mantenere e sviluppare le coltivazioni dei prodotti tipici locali e la crescita di questo importante settore.

La commercializzazione dei prodotti, numerosi, di elevata qualità, di difficile reperimento per la loro limitata produzione, ancora coltivati in piccoli appezzamenti e con metodi tradizionali, dà la possibilità alla cooperativa di svolgere il proprio ruolo di volano per buona parte dell’economia agricola locale.

Oltre quattrocento soci coprono il territorio che va dal Finalese al Varazzino e producono, generalmente in aziende a conduzione familiare, prodotti frutticoli e orticoli che la cooperativa commercializza presso il Mercato Ortofrutticolo di Quiliano.

La Valleggia si riconosce grazie alla buccia sottile, di un delicato colore arancio, picchiettato da puntini color mattone, ha preso il nome della località di massima produzione, nel comune di Quiliano. E’ piccola ma il suo aroma e il suo sapore sono molto più intensi delle altre varietà. La raccolta si concentra in tre settimane tra fine giugno e luglio, e in questo momento incontra facilmente la concorrenza di altre varietà provenienti dall’estero e dal sud Italia. Le piante inoltre non sono coltivate a spalliera come avviene normalmente nei frutteti moderni, sono anche più alte della norma, e questo rende più impegnativa la potatura e la raccolta dei frutti. Se aggiungiamo a questa difficoltà l’espansione edilizia che ha devastato il litorale savonese, troviamo la spiegazione del progressivo abbandono di questa coltivazione negli ultimi trent’anni. La Valleggia era presente nel savonese già dalla fine dell’800, e negli anni ‘50-’60 i frutteti si estendevano per centinaia di ettari, da Loano a Varazze. L’albicocca di Valleggia veniva esportata anche su mercati esteri -come quello svizzero e tedesco- con treni speciali che partivano proprio dalla Riviera.

Dagli anni ‘70 fino agli anni ‘90 iniziano gli espianti per lasciare spazio alle serre della nascente attività di florovivaismo e all’edilizia privata legata al turismo balneare. A Quiliano, una delle tre aree maggiormente interessate dalla coltivazione negli anni ‘60, insieme a Finale Ligure e Spotorno, rimangono ancora frutteti, e di qui è iniziata l’attività di recupero e valorizzazione dell’ albicocca di Valleggia.

Si contano ancora alberi di cinquanta, settanta anni o anche del primo ‘900, ma la produzione attuale rappresenta una piccolissima parte rispetto alla produzione di 50-60 anni fa.

All’incontro saranno presenti il direttore della cooperativa,  Franco Rossello, e il responsabile del settore agroalimentare di Legacoop Liguria, Marcello Maimone.

La cooperativa sarà presente al mercato fino alle ore 19 e vi saranno degustazioni gratuite per tutti, per poter assaggiare questo prodotto, buono e genuino.

  • Granero " Sosteniamo i ragazzi liguri che hanno voglia di fare impresa"
  • Risso " I giovani trovano nelle coop uno strumento democratico per fare impresa "

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