A La Spezia giornata conclusiva del Progetto Accanto

Di   /  24 novembre 2013   

Appuntamento con la giornata conclusiva del “ Progetto Accanto”  prevista per lunedì 25  alle ore 16.30 c/o l’auditorium Dialma Ruggiero della Spezia. In allegato il programma dettagliato degli interventi.

Il progetto Accanto è un progetto pensato per ragazzi con diverse abilità iscritti agli Istituti Superiori cittadini o ai percorsi triennali. E’ ad oggi in svolgimento per il sesto anno consecutivo. Il progetto è finanziato con risorse del  Bilancio Regionale che, da alcuni anni, vengono “integrate” con risorse FSE. La filosofia del progetto è quella di costruire e sviluppare, insieme ai referenti scolastici e ai servizi territoriali, progetti di gruppo o individualizzati finalizzati a percorsi di autonomia o, nei casi più “avanzati” di avvicinamento a situazioni lavorative. Accanto si sviluppa quindi parallelamente al percorso scolastico, lo affianca.

Il progetto Accanto 2013 è stato gestito da una ATS composta da Isforcoop (Ente capofila), Legacoop, IAL liguria, Aesseffe, Confcooperative.

Nel corso degli anni il progetto è stato progressivamente migliorato, fatto aderire alle singole realtà scolastiche diventando uno strumento insostituibile delle rispettive programmazioni didattiche. Il successo è dovuto anche al modello progettuale che utilizza la metafora del mattoncino lego. I singoli progetti (denominati dispositivi) vengono costruiti su ipotesi di partenza. A seconda della risposta in itinere (feedback) possono essere ridefiniti, letteralmente smontati e rimontati a seconda delle esigenze considerando le ore come fossero mattoncini colorati. Tutto questo è possibile grazie ad una strettissima collaborazione con gli uffici di gestione e rendicontazione della Provincia Spezzina.

I dispositivi attivati sono i più vari e fantasiosi, in una scala che va dal supporto al percorso scolastico tradizionale fino alle esperienze in azienda. La maggioranza dei dispositivi riguarda tuttavia i percorsi relativi alle autonomie. Tra quelli che riteniamo più avanzati c’è sicuramente quello denominato “le mie prime chiavi di casa” nel quale, a rotazione, mandiamo a vivere in  un appartamento un gruppo di ragazzi con un educatore.  Per circa una settimana il gruppo gestisce tutti gli aspetti delle propria vita in piena autonomia.

Altro dispositivo degno di nota è certamente quello trasversale dedicato al teatro. Diretto da un regista professionista vede lavorare insieme ragazzi di accanto e ragazzi “normodotati”. In questi anni ha prodotto spettacoli di eccellenza che hanno visto numerose repliche.

Esiste una parte del progetto dedicata agli addetti ai lavori (genitori, insegnanti, educatori, volontari, … ) in cui da anni organizziamo visite/lezione a realtà lavorative (soprattutto extraregionali) che occupano ragazzi a rischio di esclusione lavorativa; privilegiando le aziende, come quelle cooperative, dedicate all’inserimento lavorativo.

Il progetto è diretto da un comitato tecnico scientifico di cui fanno parte, oltre all’ats di gestione, la ASL 5 e la Provincia stessa. La parte scientifica del percorso, oltre ai report tecnici previsti dai manuali di gestione, prevede l’utilizzo di schede raccolta dati sui saperi, i saper fare e i saper essere (realizzate all’interno del progetto stesso con la collaborazione del Centro per l’Impiego cittadino) che vanno a completare il portfolio scolastico degli allievi e che dovrebbero agevolare l’iscrizione al Centro per l’Impiego stesso al termine del percorso scolastico.

Al termine di ogni edizione viene confezionato un elaborato tecnico delle azioni svolte che, oltre ai contenuti tecnici di rito vuole essere uno strumento di diffusione delle filosofie che stanno alla base del progetto e, in senso più ampio, dell’idea di integrazione.

Quest’anno abbiamo chiesto a tutti gli operatori e amici del progetto di scrivere un racconto su incipit fornito da noi (“L’ostacolo poteva essere rimosso facilmente…”). Abbiamo raccolto 22 racconti. Il report di quest’anno consiste quindi in un volume che da un lato reca i contenuti tecnici, dall’altro i 22 racconti.

Accanto: da progetto formativo a strumento di politica sociale territoriale.

Il progetto è stato portato a termine con ottimi risultati nonostante le crescenti difficoltà. Non è facile in quest’epoca che, prendendo a prestito il titolo di un convegno di qualche tempo fa, abbiamo definito “delle passioni tristi”, tenere tutto a galla. Non è facile per l’Amministrazione provinciale che vede calare le risorse a vista d’occhio e che, nonostante il vuoto politico, continua a dare risposte e continua, spesso in controtendenza, a considerare lo svantaggio sociale una priorità. Non è facile per gli Enti e le Cooperative sociali chiamati a gestire il percorso, a mantenere una qualità cresciuta di anno in anno e in certi casi diventata eccellenza. Non è facile per le scuole che di accanto hanno fatto uno strumento insostituibile soprattutto perche “modellabile” sulle singole esigenze; caratteristica ormai rarissima in percorsi sempre più burocratizzati. Non è facile per i genitori che si vedono di giorno in giorno scippati dei diritti fondamentali relativi all’assistenza e alla dignità dei propri figli.

Gli uomini e le donne che negli anni hanno dato vita ad Accanto e lo hanno fatto crescere resistono, anzi, per essere precisi, hanno fatto proprio il concetto di resilienza. Si riadatta il progetto (in questa edizione è stato finanziato su due diverse linee con tempistiche diverse), si rimodella continuamente, si vuole a tutti i costi giungere ai macro obiettivi che sono l’anima del progetto e che sono riassunti dalla parola “Integrazione”.

I numeri del progetto Accanto 2013 possono dare un’idea più chiara del percorso :

–          Il progetto si è sviluppato tra gennaio e dicembre 2013 mettendo in campo circa 9000 ore

–          Hanno lavorato al progetto oltre 130 persone

–          Hanno partecipato al progetto 95 allievi  per i quali sono stati attivati 143 dispositivi

–          Sull’area genitori hanno partecipato 30 persone (più una serie di uditori e persone intervenute a titolarità gratuita che porta la cifra ad oltre 70) per i quali abbiamo attivato 3 dispositivi (1 dei quali extraregionale)

–          Ha prodotto un volume tecnico divulgativo di circa 200 pagine stampato in 300 esemplari.

–          Si conclude con una giornata /convegno che vede numerosi ospiti e l’anteprima della rappresentazione teatrale. Di quest’ultima sono previste due repliche a favore degli Istituti coinvolti nel progetto.

–          Il  progetto è stato finanziato con 401.383,51 € ( di cui 281.624,77 a valere su Bilancio Regionale e 119.758,74 a valere su FSE)

  • Granero " Sosteniamo i ragazzi liguri che hanno voglia di fare impresa"
  • Risso " I giovani trovano nelle coop uno strumento democratico per fare impresa "

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