Dopo Bankitalia arrivano le regole della Consob per il crowdfunding

Di   /  18 luglio 2013   

Banconote

Dopo Bankitalia arrivano le regole della Consob per il crowdfunding, la raccolta di fondi individuali per finanziare progetti o iniziative imprenditoriali. L’Italia è il primo Paese in Europa a dotarsi di una simile normativa.

Il regolamento è stato adottato dalla Consob a seguito di un dibattito a più voci tra regolatori, esponenti dei portali web, e consulenti legali per prendere familiarità con un fenomeno in Italia ancora marginale ma che in altri Paesi (Usa) ha già raggiunto dimensioni significative.

Il regolamento riguarda il cosiddetto equity crowdfundig, l’offerta di azioni sul web per finanziare la nascita di startup innovative, previsto dal decreto sviluppo del Governo che ha affidato all’authority di disegnare un quadro compiuto di norme. Oggetto del regolamento predisposto dalla commissione presieduta da Giuseppe Vegas, sono le regole sulla sollecitazione al risparmio (e sul prospetto informativo) che scattano quando il capitale da raccogliere non supera i 5 milioni. Fino alle norme di condotta degli intermediari impartite dalla direttiva Mifid. Una normativa attesa dal settore che sta crescendo velocemente anche in Italia, che si apre definendo le norme da applicare ai gestori dei portali non iscritti negli elenchi degli intermediati autorizzati.

“ E’ incoraggiante osservare come la CONSOB abbia effettuato un lavoro pioneristico a livello europeo e molto utile al grande pubblico, sia in termini di far capire che cos’è il crowdfunding, sia in termini di protezione dell’interesse del piccolo risparmiatore  – commenta Paola Bellotti, responsabile dell’Area Finanza di Legacoop Liguria -. Per  noi cooperatori si pone il limite di vedere come il crowdfunding per ora rappresenti una fonte di finanziamento ‘lecita’ solo per le start-up innovative, che per le loro caratterstiche di patrimonializzazione, rimangono difficili da pensare in forma cooperativa.

Ciononostante, aspettiamo di capire come la CONSOB intenderà trattare le altre tipologie di crowdfunding, che poi sono le più popolari nel mondo: il crowdfunding che si alimenta con donazioni, e che premia i donatori con ricompense in forma di privilegi e/o riduzioni sugli acquisti.

Per il mondo cooperativo italiano, infine, si pone il grande quesito di come utilizzare il crowdfunding come forma “aggiornata” ed attuale di creazione di cooperative di utenza…e su questo siamo molto ottimisti”.

Il provvedimento, comprensivo di 25 articoli, è suddiviso in tre parti, sulle disposizioni generali, sul registro e la disciplina dei gestori di portali e sulla disciplina delle offerte tramite portali. A questo scopo è istituito il registro dei gestori, pubblicato sul sito della Consob, che riporta indicazioni specifiche per ciascun operatore autorizzato. Definiti i requisiti di onorabilità, legati «all’insussistenza di condanne penali» e quella di professionalità legati «all’esperienza e alle competenze specifiche in diversi settori». Regolate sia la sospensione, sia la concellazione dalle cariche dei soggetti.
Le nuove norme riguardano in particolare la condotta degli operatori, a cominciare dagli obblighi generali relativi al comportamento dei gestori autorizzati (diligenza, correttezza e trasparenza, gestione dei conflitti di interesse, parità di trattamento dei destinatari delle offerte) alle informazioni (corrette, aggiornate, chiare e non fuorvianti) da fornire agli investitori per una scelta consapevole, e l’inserimento del diritto di recesso da potersi esercitare entro sette giorni.
Per garantire maggiore trasparenza, è stato deciso che il gestore deve trasmettere gli ordini a banche e imprese di investimento che operano nei confronti degli investitori nel rispetto della Mifid. Queste regole non si applicano però quando il controvalore dell’ordine non supera determinate soglie. Le soglie rilevanti sono 500 euro per investimento e mille euro annui per le persone fisiche, 5mila euro per investimento e 10mila euro annui per le persone giuridiche. L’investimento massimo è di 5 milioni di euro.

 

Fonte: Sole 24 Ore

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